Montecalvo Irpino – Una diffida all’Alto Calore è partita da Montecalvo, gia’ qualche tempo fa, dove gran parte della popolazione, da giorni, resta senza erogazione idrica. E quando il servizio riprende talvolta dura soltanto poche ore. Il sindaco, Francesco Pepe, due mesi e mezzo dopo la prima, ha tentato l’ultima carta a sua disposizione, dunque. Diffida finale ad Eic e Regione Campania: chiesti ‘interventi urgenti” entro sette giorni. Se non dovesse avvenire, attraverso l’esercizio dei poteri sostitutivi, la nomina di un commissario ad acta. L’emergenza idrica riguarda le zone alte, il centro storico e via dei Mille. Le cisterne sostituiscono l’erogazione del servizio pubblico mentre sulla condotta Ariano-Montecalvo continuerebbero a disperdersi circa 5-6 litri d’acqua al secondo.
Intanto interviene il Comitato “Uniamoci per l’acqua” che ritiene “giusta e necessaria questa iniziativa” presa dal sindaco di Montecalvo Irpino. E aggiunge che “ora occorre rendere pubblici la diffida completa, le eventuali risposte ricevute alla precedente iniziativa e gli atti che seguiranno alla scadenza dei sette giorni”. Perché, quello della diffida, è soltanto “il percorso e uno strumento. Non il risultato”. A quello si arriverà quando “sarà riparata la condotta e garantita finalmente l’acqua nelle case”.
“Il Comitato seguirà la vicenda e chiederà conto degli impegni assunti – conclude il comunicato di “Uniamoci per l’acqua” -. Perché, dopo anni di disservizi, non basta più dichiarare che è stato superato ogni limite di tollerabilità: bisogna agire di conseguenza”


