È fissato per il 9 settembre l’appuntamento con il congresso regionale di Forza Italia, un evento che si presenta sotto lo slogan “Un nuovo inizio” e che segna una tappa cruciale per gli equilibri interni del partito in vista delle future sfide elettorali.
La linea tracciata dai vertici azzurri guarda lontano, fissando un traguardo ambizioso per la Campania: raggiungere e superare la soglia del 20% dei consensi, puntando a diventare il primo partito della regione e a battere la coalizione di centrosinistra nei prossimi appuntamenti locali e nazionali.
Al centro della competizione c’è la leadership regionale. Forte del sostegno della quasi totalità dell’apparato del partito, l’europarlamentare e segretario uscente Fulvio Martusciello punta apertamente alla riconferma. Per dare una dimostrazione plastica della propria forza politica, durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, Martusciello si è presentato circondato da gran parte dei dirigenti territoriali e dei vertici nazionali, tra cui il sottosegretario al Mit Tullio Ferrante e il senatore Franco Silvestro (indicato come possibile vicesegretario vicario in caso di vittoria).
Non mancano tuttavia le tensioni interne. Un’ala “dissidente”, che fa capo ad alcuni parlamentari tra cui Annarita Patriarca e Pino Bicchielli, ha avanzato nelle ultime ore una candidatura alternativa: quella di Alessandro Carrazza, avvocato salernitano.
Attualmente, la segreteria nazionale è impegnata a verificare la sussistenza dei requisiti statutari necessari per accogliere la proposta (che richiede la regolarità della tessera e il raggiungimento del 15% di firme tra gli iscritti in ciascuna delle cinque province campane).
Di fronte ai distinguo emersi, Martusciello ha scelto la via del dialogo, lanciando un appello all’unità della base: “Un nuovo inizio, un inizio unitario, un appello all’unità per un congresso regionale che non è solo un evento o un meeting, ma l’inizio di una storia che deve portarci a conquistare il 20% e a diventare il primo partito della Campania, superando il Pd”.
Ribadendo che il perimetro degli avversari politici resta esterno al partito, il segretario uscente ha assicurato la massima trasparenza e garanzie per un confronto sereno in tutte le province, auspicando tuttavia che prevalgano le ragioni della sintesi e della coesione interna.



