Martedì, 8 Settembre 2026
14.04 (Roma)

Ultimi articoli

I giovani e il dramma povertà

 

I dati forniti dal rapporto della Caritas 2016 sono davvero inquietanti. In Italia vivono in stato di povertà assoluta 1.582.000 famiglie (4,6 milioni di persone) ed oggi la povertà interessa più i giovani e i giovanissimi che gli anziani, e questo è il dato più preoccupante. Al Centro nord sono più gli stranieri che si rivolgono ai centri della Caritas, al sud, invece sono più numerosi gli italiani con una sostanziale parità uomo/donna. La povertà è, ormai, un male endemico della società globalizzata considerata irreversibile ed immodificabile. Si cerca solo di ridurne le sofferenze e l’impatto sociale con misure di carità in parte pubblica ed in parte privata con la Chiesa in prima linea. Poco si analizzano le cause e, soprattutto, non si fa nulla per rimuoverle o, almeno, per diminuirne l’impatto negativo. I fondi messi a disposizione dallo Stato, fino ad oggi, sono esigui e non strutturali; l’indennità SIA – sostegno all’inclusione attiva – con 500 milioni può assistere solo 200.000 persone. E’, però, in discussione al Senato una legge delega –già approvata alla Camera – che mira a introdurre misure strutturali in maniera più organica e permanente, perché prevede il REI (reddito di inclusione) per coloro che stanno sotto un reddito considerato minimo vitale. La legge di stabilità 2017 prevede un finanziamento di un miliardo, ancora poco, ma già meglio. Siamo solo agli inizi e, finora, ai buoni propositi non sono seguiti risultati apprezzabili e, comunque con il reddito di inclusione si aiutano i poveri ma non li si fanno scomparire senza creare vere occasioni di lavoro, lasciate, in massima parte, al mercato. La povertà è la parte più vistosa delle disuguaglianze che sono il risultato della mancanza di lavoro. Quando non c’è il lavoro, o è precario e sottopagato, non c’è dignità dice Papa Francesco. Due professori universitari, Franzini e Pianta, in un recente saggio: “Disuguaglianze, quante sono come combatterle” (edizione Laterza 2016) analizzano le cause e indicano alcuni rimedi. Oggi l’1% della popolazione mondiale possiede una ricchezza pari a quella del restante 99%. Le disuguaglianze sono l’espressione dei processi globali. Il potere del capitale sul lavoro ha trasformato i processi di produzione e i flussi di investimento, riducendo la produzione interna, distruggendo posti di lavoro, minando i poteri dei sindacati, abbassando i salari (negli ultimi trent’anni ben dieci punti percentuali di PIl sono passati dalla quota salari a quella dei capitali). Con l’aggravante che la ricchezza non è sempre il risultato dei processi produttivi in un regime di concorrenza ma, spesso, di rendite monopolistiche, bolle finanziarie ed economiche, del potere e dai privilegi. Il capitalismo, che è “oligarchico”, condiziona i governi e indebolisce il sistema democratico creando le disuguaglianze all’interno dello stesso mondo del lavoro. L’arretramento della politica, cominciato agli inizi degli anni ottanta (Tacther /Reagan) con le teorie neoliberistiche, hanno permesso e favorito che tutto ciò accadesse. Infatti, progressivamente è stato cancellato il Welfare, limitata la tutela del lavoro, diminuita la sanità ed i servizi sociali, messa in discussione la tassazione progressiva. Si sono incoraggiate le imprese private e privatizzate le pubbliche; si è deregolamentato il mercato, si sono creati privilegi e monopoli privati, oltre ogni limite che perfino i fautori del mercato come l’economista Stiglitz – che non ha cultura marxista, scrive che una disuguaglianza estrema porta ad una minore efficienza economica ed a una minore crescita. “La rinuncia della politica a contenere le disuguaglianze ha avuto conseguenze molto gravi: l’aumento della povertà, il degrado sociale, fino alla riduzione dell’aspettativa di vita per i più poveri in molti paesi.” L’aumento delle disuguaglianze è il risultato dell’accumulazione capitalistica che può essere corretta da una redistribuzione del reddito per migliorare le condizioni dei più svantaggiati limitando di poco quelle dei più abbienti. Anche l’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) sostiene che “la disuguaglianza è un male per la crescita a lungo termine” e che “le politiche strutturali sono necessarie ora più che mai…ma che devono essere accuratamente progettate e accompagnate da misure che promuovano una migliore distribuzione dei dividendi della crescita.”. Fermare l’arretramento della politica e combattere le disuguaglianze e le esclusioni non è il compito di una sinistra moderna e non pasticciona, dentro e fuori dal PD?
edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

Il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza ha disposto una serie di nuovi movimenti tra i funzionari…

Colpita a martellate e chiusa nella camera dove era avvenuta la violenta aggressione, al termine del quale sarebbe stata anche…

“L’attentato con la bomba è un’idea di Gomes, rispetto alla quale mi assumo tutte le responsabilità del caso. Lui (Gomes,…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza ha disposto una serie di nuovi movimenti tra i funzionari della Polizia di Stato, che saranno destinati a prestigiosi incarichi presso la Questura di Avellino e i Commissariati di Pubblica Sicurezza della provincia. Nuovi dirigenti per la Questura di Avellino...

“Tra luci ed ombre, i saldi in Irpinia hanno rappresentato una boccata d’ossigeno per le attività del territorio, ma i problemi strutturali del commercio in città e in provincia restano tutti sul tappeto”. Così Giuseppe Marinelli, presidente provinciale di Confesercenti Avellino. “La stagione promozionale – ha proseguito il dirigente dell’associazione...

– di Pellegrino Palmieri“- La polemica sulle aree interne sembra essersi ridotta a un confronto tra uno che probabilmente è entrato nel bar sbagliato e un altro che pensa che basti la giusta narrazione per risolvere i problemi. Christian Raimo attraversa qualche piccolo centro, entra in qualche bar e ne...

“Operaio di versi/pellegrino di lungo viaggio/con scarpe senza fondo/conservo mani d’inchiostro”. E’ la definizione che sceglie per sè Giuseppe Iuliano nella sua raccolta in lingua rumena “C’è silenzio ai paesi/E tacere peste sate”, pubblicata da Cosmopoli edizioni che conferma la forza della lingua poetica di Iuliano, capace di superare i...

Ultimi articoli

Attualità

“Tra luci ed ombre, i saldi in Irpinia hanno rappresentato una boccata d’ossigeno per le attività del territorio, ma i…

Monteforte pedala contro la violenza sulle donne. Anche l’amministrazione comunale del comune alle porte di Avellino ha aderito alla manifestazione…

“E’ urgente istituire una commissione parlamentare d’inchiesta per fare luce sulle ragioni della mancata approvazione dei piani di eliminazione delle…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy