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Il caso delle Commissioni Consiliari di Avellino al vaglio del ministero dell’Interno

Bloccata, almeno per il momento, la ‘rivoluzione’ delle Commissioni consiliari permanenti del Comune di Avellino: si tratta della modifica proposta dalla maggioranza Nargi per riportare a 5 i componenti di tutte e sette le Commissioni, anche delle due che erano state portate a 6 ad inizio consiliatura. Sulla legittimità di questa modifica, dopo le rimostranze delle opposizioni, il segretario generale del Comune (la dottoressa Maria Luisa Dovetto) ha chiesto un parere al Ministero dell’Interno. In attesa della pronuncia, resta tutto invariato, o quasi: nel frattempo potrebbe infatti entrare in vigore l’altra parte della modifica voluta dalla maggioranza: e cioé la ridistribuzione dei componenti, che dovrebbe passare da un rapporto di 3 per la maggioranza e 2 per l’opposizione, ad un più rigoroso 4 a 1. Ed è qui che è scoppiato il caos nella Conferenza dei Capigruppo che si è riunita questo pomeriggio a Palazzo di Città, convocata dapresidente del consiglio comunale, Ugo Maggio,

E’ stato proprio lui a rivelare che per il momento la prima modifica è “congelata” in attesa del pronunciamento del Ministero. I capigruppo erano stati convocati per l’aggiunta di alcuni punti all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale (che si svolgerà il 17 aprile), ma la discussione è salita di tono quando il presidente Maggio ha dato lettura del parere della Segretaria Dovetto sul via libera al riequilibrio interno delle Commissioni: “A questo punto, seguendo il nuovo criterio del 4 a 1 – ha sintetizzato il capogruppo del M5S Antonio Aquino – io resterei escluso da tutte le Commissioni. E’ assurdo. Perché il regolamento parla chiaro: ogni consigliere di minoranza deve essere presente in almeno una Commissione”. “Sì – ha ribattuto Maggio –, ma nei limiti del possibile”. Bagarre.

Sulla stessa linea di Aquino si sono detti gli altri due consiglieri di minoranza presenti: Enza Ambrosone (Pd) e Antonio Bellizzi, e anche i due consiglieri Giuseppe Giacobbe (Moderati e Riformisti) e Gerardo Melillo (Forza Avellino). Compatti, sul fronte opposto, nel difendere le modifiche al regolamento delle Commissioni, i consiglieri di maggioranza: Giovanna Vecchione (Davvero), Teresa Cucciniello (Viva la Libertà) e Luigi Mattiello (Siamo Avellino).

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