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“Il futuro della stazione ferroviaria di Avellino passa per il Lotto Zero, ma De Luca pensa a Salerno”

Intervista al coordinatore nazionale del Centro Studi Edilizia Reale Giulio De Angelis: “Conosco la sindaca Laura Nargi, ho fiducia nelle sue capacità. Ora bisogna avere il coraggio di assumere una posizione autonoma rispetto a quella salernocentrica del governatore De Luca”

“Conosco la sindaca Laura Nargi e ho fiducia nelle sue capacità, le chiedo di avere solo più coraggio sulla questione della stazione ferroviaria di Avellino. La soluzione è a portata di mano e si chiama Lotto Zero”: lo dice Giulio De Angelis, coordinatore nazionale del Centro Studi Edilizia Reale, che insieme ad altre tre associazioni (Svimar, Insieme per Avellino e per l’Irpinia e Cittadino Sudd) propone una soluzione concreta per il collegare Avellino all’Alta Velocità. Si aggancia ad un progetto messo in campo oltre venti anni fa, ma poi bloccato dalla Regione Campania, soprattutto da quando alla sua guida è arrivato il presidente Vincenzo De Luca. E’ un progetto proposto da Ferrovie dello Stato nel lontano 2003, che prevede l’inserimento di una bretella di collegamento tra Battipaglia e Afragola che passi per Fisciano e Baronissi. “Ma visto che questa tratta avrebbe aggirato la stazione di Salerno al Governatore non è mai piaciuta. Non dico che il Comune di Avellino si deve mettere contro il governo regionale, ma dovrebbe comunque mantenere il punto, nell’interesse della nostra città e delle aree interne irpine. E’ indubbio il vantaggio che ne deriverebbe anche per la Valle dell’Irno e per la Bassa Irpinia”.

DA MILANO SCALO A BARONISSI E POI IN 15 MINUTI AD AVELLINO. “OCCASIONE PER REINDUSTRIALIZZARE LA PIANA DEL SELE, LA VALLE DELL’IRNO E LA BASSA IRPINIA”

In pratica questa bretella pensata nel 2003, che si inserisce nella tratta nazionale Milano-Reggio Calabria, aggira Salerno e passa per l’Università di Fisciano, proseguendo poi per l’Agro Nocerino Sarnese e arrivando all’Alta Velocità di Afragola. E’ così che si può incrociare la tratta Avellino-Benevento-Salerno e quindi proprio il tratto che si sta elettrificando (tra mille intoppi e rallentamenti). Un progetto di ampio respiro che prevede anche la creazione di un polo logistico a Baronissi. “In questo modo – continua De Angelis – si consentirebbe a tutta la Piana del Sele di poter utilizzare un’area intermodale logistica per il trasporto dei camion e dei carichi di prodotti da e per il Nord Italia. Partendo da qui la sera alle 22 si può arrivare ad al mercato della Lombardia la mattina dopo. Sarebbe la soluzione ideale per arrivare in 15 minuti da Avellino all’Alta Velocità e quindi per rilanciare le attività del Serinese e della Valle dell’Irno. Per l’Irpinia un grosso vantaggio. La Bassa Irpinia avrebbe la necessaria reindustrializzazione, e le concerie chiuse della Valle dell’Irno potrebbero finalmente essere riadattate e reindustrializzate, forti già di un tessuto ricettivo, di una comprovata cultura di impresa, di maestranze qualificate e di strutture e attrezzature già pronte. Questo sarebbe un modo concreto per rilanciare la zona e creare occupazione stabile per gli avellinesi e per le aree limitrofe”.

IL PROGETTO DEL PARCO DELLA STAZIONE DI AVELLINO

Perfetta, in questa prospettiva, l’attività progettuale già messa in campo dal Comune di Avellino con il Parco della Stazione: “Con l’elettrificazione e con la bretella che ci collega a Fisciano in 15 minuti – dice De Angelis – potrebbe realmente partire lo Studentato su Avellino. Potremmo accogliere in un Borgo Ferrovia riqualificato, tutti quegli studenti che, per un motivo o per l’altro, vengono a frequentare l’università di Fisciano da Roma o da Matera. E con una spesa non eccessiva si potrebbe sfruttare l’hub di interscambio di cui parla anche la sindaca Nargi comprando i bus elettrici cinesi, che hanno un costo unitario inferiore a quello che si potrebbe pensare, sui 500mila euro. E ognuno di questi bus può trasportare fino a 70 persone. Questo vuol dire trasportare la gente con due soldi: basta trovare uno sponsor qualsiasi per poter regalare biglietti ai ragazzi universitari ospiti dello Studentato di Borgo Ferrovia. Ragazzi che potrebbero regalare alla città di Avellino la magia del ripopolamento del centro storico, oggi praticamente morto, con una piazza del Duomo, per esempio, chiusa alla circolazione ed isolata dal resto della città a causa del capriccio di chissà chi e di scelte politico amministrative senza senso. Ma qui sconfiniamo in un altro campo, più allargato… per esempio per me è assurdo che non sia stato più realizzato il parcheggio sotterraneo di  piazza Libertà, ed è assurdo anche che il corso principale di Avellino sia isola pedonale. Ricordo quando era aperto al traffico ed era circondato da negozi sempre pieni di gente… ma lasciamo stare”. Torniamo al Parco della Stazione: “E’ un progetto interessante, anche per quanto riguarda l’area fieristica che si vuole creare nell’ex Isochimica. E’ un buon progetto perché crea una valida ed attrezzata porta di accesso alla città. Basta fare questo piccolo passo in più che ci porti alla creazione di un treno veloce che porti gli studenti di Matera o di Roma all’università di Salerno e poi li faccia tornare a dormire ad Avellino”.

AVELLINO E’ IL CENTRO DELLA CAMPANIA

“Avellino è il centro della Campania perché è distante 30 chilometri da tutti gli altri capoluoghi. E’ come se la Campania fosse come Roma con il suo Grande raccordo anulare di 60 chilometri; la Campania è una grande metropoli, e noi ne siamo il centro. Peccato però che nella testa del governatore De Luca il centro sia Salerno. Ecco perché non vuole il Lotto Zero. Fateci caso: gli umbri, i toscani, i lombardi, sono tutti fieri di definirsi con il nome della regione a cui appartengono; i campani no. Ecco, riannodando questa grande metropoli campana con questi nuovi collegamenti, potremmo ritrovare una nostra unicità”.

L’INCONTRO CON IL SOTTOSEGRETARIO ALLE INFRASTRUTTURE TULLIO FERRANTE

“L’estate scorsa, a luglio – dice De Angelis – siamo stati a Roma con le nostre quattro associazioni e abbiamo incontrato il sottosegretario alle Infrastrutture Tullio Ferrante. Hanno detto che stanno lavorando al progetto del Lotto Zero, ma a questo punto credo che sia fondamentale stare a vedere come andranno le prossime elezioni regionali della Campania. Il guaio è che aspettare ancora è un lusso che non ci possiamo permettere. Sembra pure che vogliano trasformare in autostrada il raccordo Avellino Salerno, bene: l’intero tratto potrebbe essere affiancato dai binari… Insomma, ci vorrebbe più cultura e mano politica”.

“IL CORAGGIO DI ASSUMERE UNA POSIZIONE AUTONOMA RISPETTO A QUELLA DEL GOVERNATORE DE LUCA” 

Il progetto del Lotto Zero prevede una bretella ferroviaria di 44 chilometri che si collega all’Alta Velocità della Milano Reggio Calabria, e che dovrebbe a sua volta collegare l’area industriale di Eboli con la stazione di Afragola, incrociando Fisciano e Baronissi: “Lo so che ora nessuno ne parla perché con De Luca alla presidenza della Regione Campania è difficile. Lo capisco. Sarebbe inutile e anche controproducente. So che la sindaca Nargi sta gestendo una situazione difficile, che Avellino è politicamente isolata. e che per evitare che il Governatore si metta contro la tua comunità si è costretti a fare delle scelte… ma dico di avere almeno il coraggio di assumere una posizione autonoma su questo punto. Ci vuole una visione. Bisogna portare ad Avellino, per farla rinascere economicamente, gli asset industriali veri, in modo da dare lavoro ai nostri ingegneri, ai nostri professionisti, per dare una speranza di futuro ai nostri giovani. Non serve portare solo aziende di servizi. La Zes unica ci ha fatto a pezzi, servirebbe una Zes Differenziata. Io voglio bene alla nostra sindaca, ma mi aspetto un cambio di passo, lei ha la lucidità e la freschezza per farlo. Il Lotto Zero è un modo per dire agli imprenditori e ai grandi industriali che se investono a Montoro, poi si troveranno con le loro aziende a 10 minuti dall’Alta Velocità. Ora noi, dopo aver parlato con il Sottosegretario Ferrante, presenteremo il progetto a Montecitorio, perché anche i nostri parlamentari si devono prendere le proprie responsabilità. Intanto abbiamo chiesto un’audizione in Regione sulla questione delle aree interne e dei trasporti. Il Lotto Zero significa occupazione reale”.

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