Martedì, 25 Agosto 2026
07.41 (Roma)

Ultimi articoli

La commovente lettera del Vescovo al ragazzo che ha tentato il suicidio

Ce la farai, A. (iniziale del ragazzo)? Devi farcela! Puoi farcela! Ti gridiamo in tanti dai nostri spalti di vita mentre ti vediamo combattere con la morte. Un’ora fa ero davanti al tuo letto in terapia intensiva del nostro Ospedale “Moscati” per darti una carezza, per fare una preghiera, per dirti che faccio il tifo per te perché torni a vivere e giocare, andare a scuola, uscire con gli amici, guardare al futuro con speranza. Poco prima ero sommerso da bambini piccoli in braccia ai genitori, pianti, sorrisi, foto scattate al cellulare, palloncini colorati e infermieri vestiti da clown. Tu non lo sai, ma oggi è la giornata mondiale dei bambini nati prematuri, quelli che avevano fretta di nascere ed hanno messo in allarme genitori, ostetriche, medici, infermieri, e, con poche centinaia di grammi, hanno rivoluzionato il reparto prematurità della grande Azienda Ospedaliera “Moscati”. Erano a rischio, ma hanno lottato come gladiatori arrampicandosi su pareti scoscese mentre il vuoto li attirava come è accaduto a te una settimana fa.  Sono degli eroi che hanno scommesso tutto e lottato per vivere, per respirare, per nutrirsi, per dire al mondo “Ci sono anch’io!”. Sono dei maestri per noi adulti che ci scoraggiamo per niente e ci lasciamo cadere le braccia. Sai, A., la vita è bella, ma è difficile, forse bella proprio perché difficile, conquistata palmo per palmo come per scalatori che affrontano una parete a mani nude, ma che meraviglia quando si giunge in vetta! La tua rinuncia alla vita, per fortuna non andata a buon esito, ci interpella, A., interpella noi adulti che non sappiamo insegnare ai giovani la gioia di vivere, che vi tradiamo quando vi risparmiamo l’allenamento a superare gli ostacoli, quando vi offriamo il risultato di un problema che invece va conquistato con tanto sudore e alla fine di molti tentativi. A., il tuo gesto ha messo in ginocchio il tuo Vescovo non solo per la preghiera, ma anche nell’atteggiamento del perdente perché il rigetto della vita pone in serio esame la Chiesa che indegnamente rappresento, ma anche tutte le istituzioni educative che hanno il dovere di insegnare, oltre ogni cosa, il rispetto e il valore della vita. I bambini nati prematuri che facevano festa con i loro genitori a pochi metri dal tuo reparto, vincitori di una gara difficile, ce l’hanno fatta grazie ai loro genitori, al team di medici e infermieri che hanno fatto il tifo per loro, essi hanno sentito i loro desideri, le loro preghiere, il loro muto grido di incoraggiamento. Ora è il tuo turno, A., tu devi risalire il buco nero del limite, per cacciare fuori il fiato, come dopo un esercizio sportivo impegnativo, come dopo aver segnato un goal. Ho incontrato tua madre e le ho detto che dovevamo, con suo marito, con tuo fratello, con i tuoi amici, con tante persone di buona volontà, fare un grande coro da stadio per incoraggiare il tuo sforzo gridando tutti: “A., tu puoi farcela!”. “Guarda che fuori piove! Guarda che bel rumore”, A.! È vita anche la pioggia e gli alberi che si spogliano indossando il vestito più bello. È vita anche il Natale che aspettiamo e che prepariamo con tanta cura. È vita l’innamorarti di una bella ragazza, essere corrisposto, il primo bacio, il primo abbraccio. È vita la festa dei tuoi diciotto anni, le vacanze della prossima estate, un gelato sul corso, una partita di pallone, un’uscita con gli amici. Non giocare con la morte, A., torna a giocare con la vita che è “zucchero e sale” e, oltre le tristezze, prepara grandi gioie. A., mi senti? Ci senti? Siamo in tanti, genitori, parenti, amici, compagni di scuola, pensa che con me c’era anche il Direttore Generale dell’Ospedale, il Sindaco di Avellino, i Cappellani, i medici che ti monitorano giorno e notte e attendono che tu riapra gli occhi per un grande applauso alla vita. Tira fuori le unghie, A., “Cristo è vivo e vuole che noi siamo vivi!”, lo ha scritto Papa Francesco che è argentino come te e ama i giovani, tutti, anche quelli che hanno mancato qualche colpo, ma ora ce la mettono tutta e risalgono la china con grinta. A., fuori piove, ma è bello anche così, perché è vita. Viva la vita!

Arturo Aiello

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Inizieranno domani, presso i laboratori del Ris dei Carabinieri di Roma, gli accertamenti tecnici irripetibili sui reperti sequestrati dai Carabinieri…

Una città scossa e in lacrime per la morte di Ciro, 66 anni, residente a rione Parco, molto conosciuto e…

Notizia terribile questa domenica per la città di Avellino, che si è risvegliata con un intervento della polizia in centro…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“Due anime giovani ed innamorate come voi sono il giusto e più bel compimento dell’amore. Mantenete con voi intatte la voglia di stare insieme e creare una famiglia. Che questo giorno sia solo l’inizio di un percorso di luce e serenità, vi vogliamo bene”. Auguri di cuore dai genitori, familiari...

Inizieranno domani, presso i laboratori del Ris dei Carabinieri di Roma, gli accertamenti tecnici irripetibili sui reperti sequestrati dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Avellino dopo gli spari a Contrada Alvanite. Per questa vicenda, sono accusati di tentato omicidio, P. C e G. C, padre e figlio, (il primo ai...

Un libro per raccontare perchè la scelta di vivere al Sud non è un ripiego. E’ quello che Alessandro Brunello mercoledì 26 agosto, alle 18.30, presenterà alla Cassa Armonica di Piazza Garibaldi a Taranto— cuore culturale del Fan Village dei XX Giochi del Mediterraneo —a partire dalla sua storia, quella...

“Caro Assessore Cipriano, o per meglio dire, caro Assessore alla Cultura delle Fake News, ebbene sì, perché ancora una volta hai provato a mistificare la realtà nei confronti degli avellinesi, quest’anno, come negli anni scorsi, c’erano i soldi per organizzare la stagione teatrale al Carlo Gesualdo. C’erano ben 250.000 euro,...

Ultimi articoli

Attualità

di Ranieri Popoli La crisi vitivinicola in Campania e in Irpinia. Ne parliamo con Rino Ricciardelli, Sindaco di Santa Paolina,…

Riaprire il Teatro Gesualdo entro fine anno. E’ la sfida lanciata dall’assessore alla cultura e agli eventi Luca Cipriano “Abbiamo…

“È chiaro che noi abbiamo detto, e lo dico per l’ultima volta, così anche chi non capisce o chi finge…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy