Venerdì, 10 Luglio 2026
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Siamo abituati a leggere e ascoltare notizie che mettono in evidenza le criticità del mondo della scuola. 

 Noi abbiamo avuto la fortuna di incontrare nella nostra splendida Irpinia la maestra Eugenia Lanzano, docente dell’ IC Perna- Dante Alighieri di Avellino, una di quelle insegnanti che lasciano un segno indelebile non solo nei propri alunni, ma anche nelle loro famiglie. La maestra Eugenia si distingue per il suo carisma, la sua sensibilità e la passione autentica che dedica quotidianamente all’insegnamento.  La sua professionalità è sostenuta da una costante formazione e da una forte attenzione ai bisogni di ciascun bambino. Nella sua classe ogni alunno viene accolto e valorizzato, aenza differenze, perché per lei il successo formativo è un obiettivo che appartiene a tutti.

In un tempo in cui spesso si tende a evidenziare soltanto ciò che non funziona, sento il dovere di testimoniare l’esistenza di insegnanti che ogni giorno costruiscono conoscenze, relazioni e fiducia, contribuendo in modo determinante alla crescita delle nuove generazioni.

Esprimo la mia più sincera gratitudine anche nei confronti della Professoressa Carmelina Petrarca, docente di Italiano presso l’Istituto Comprensivo Perna– Dante Alighieri di Avellino, e condividere una testimonianza che racconta il valorestraordinario del suo Lavoro educativo.

 L’adolescenza è un’età delicata, fatta di cambiamenti, scoperte e sogni. In questa Fase della vita, gli insegnanti possono fare ladifferenza, lasciando nei ragazzi un segno che va ben oltre i programmi scolastici.

 La professoressa Petrarca è una di quelle docenti che riescono a Trasformare l’apprendimento in un’esperienza viva, coinvolgente e indimenticabile. 

La sua non è una Semplice lezione di letteratura ma accompagna i ragazzi al loro interno, li fa camminare accanto ai personaggi, fa vivere le Emozioni degli autori e scoprire che la letteratura non appartiene al passato, ma parla ancora al Presente e alla loro vita. Non spiega un libro, ma apre una porta su un mondo; non racconta una Storia, ma invita i ragazzi a viverla. Grazie alla sua passione e alla sua competenza, anche gli Studenti più giovani comprendono che dietro ogni pagina si nasconde un messaggio, un’emozione, una domanda che riguarda ciascuno di noi. La sua passione per la cultura e per la lingua italiana è contagiosa. Riesce a coinvolgere anche gli studenti più distratti, stimolando curiosità, spirito critico e amore per la lettura. Ogni lezione è un invito a pensare, a riflettere e a confrontarsi con idee nuove, sviluppando quella capacità critica che rappresenta uno degli insegnamenti più preziosi che la scuola possa offrire. Ma ciò che rende davvero speciale la professoressa Petrarca è la sua capacità di entrare in sintonia con i ragazzi. Li ascolta, li comprende e li accompagna con autorevolezza e sensibilità in un momento fondamentale della loro crescita. Sa essere esigente quando necessario, ma sempre guidata dall’obiettivo di far emergere il meglio da ciascuno studente. In un periodo in cui spesso si parla della scuola soltanto per evidenziarne le difficoltà, credo sia importante raccontare anche le storie di quegli insegnanti che ogni giorno accendono passioni, alimentano talenti e contribuiscono a formare cittadini consapevoli. La professoressa Carmelina Petrarca rappresenta pienamente questo modello di docente: competente, preparata, appassionata e profondamente attenta ai suoi studenti. Il suo insegnamento non lascia soltanto conoscenze, ma ricordi, emozioni e strumenti che accompagneranno i ragazzi per tutta la vita. Ci sono insegnanti che spiegano una materia e insegnanti che riescono a farla amare: la professoressa Petrarca appartiene certamente a questa seconda, preziosa categoria. 

E se il compito più alto della scuola è quello di lasciare un segno nei giovani, allora queste due insegnanti svolgono questa missione in modo esemplare e rappresentano il volto migliore della scuola italiana.

Una mamma, Stefania De Stefano

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