Mercoledì, 9 Settembre 2026
21.04 (Roma)

Ultimi articoli

Il Sud lancia la sfida di una macroregione

Rispondere all'”autonomia differenziata“ del Nord con la “macroregione meridionale”.

Tutti, o quasi tutti, governatori in testa, si sono sempre dichiarati pronti a sostenere un progetto di aggregazione territoriale e amministrativa che comprenda le regioni meridionali, Campania, Calabria, Molise, Basilicata, Puglia, Sicilia e Abruzzo, in un’unica macroarea, ritenendo la funzione delle attuali regioni ormai esaurita.

Il via libera al quesito referendario sulla costituzione della macroregione meridionale, da parte del Consiglio regionale della Campania, metterá alla prova una volontá dichiarata da piú fronti.

Il Mezzogiorno è certamente un’area vasta che rappresenta un terzo dell’Italia e, all’interno dell’Europa, è il cuore ancora pulsante, e sofferente, del Sud Europa e del Mediterraneo.

L’idea di andare a costituire un’unica macroregione potrebbe riportare a nuova centralità la “questione meridionale”, rifondando il Sud dalle fondamenta, come del resto richiede il delicato passaggio epocale che il Mezzogiorno sta attraversando.

Certo, qualche ragionevole dubbio si insinua tra le pieghe di un dibattito non nuovo. Non ci si vorrebbe ritrovare davanti al tentativo, l’ennesimo, di non far sfumare i titoli di coda di una classe dirigente politica meridionale al tramonto.

Ci dovrebbre essere la giusta attenzione per un progetto che potrebbe rilanciare il Mezzogiorno in Europa, facendolo uscire dal cono d’ombra della storia in cui è stato sospinto.

La macroregione meridionale non è la soluzione, la risposta onnicomprensiva ai problemi del Sud, ma potrebbe rappresentare un primo passo verso un nuovo Mezzogiorno che al momento non si intravede, nemmeno a compiere un giro d’orizzonte completo.

I numeri di un’ipotetica macroregione conferirebbe nuovo vigore e consistenza politica ad un Mezzogiorno fiacco e stanco dei suoi “mali”, oggi frammentato in mille territori.

E’ questo il momento nel quale il Sud deve provare ad unire le proprie forze, a raccogliere tutte le proprie energie, per riunirsi attorno ad un progetto capace di esprimere nuove inedite forme di “meridionalismo” per ritornare a svolgere un ruolo attivo, di primo piano, in un Paese che senza il suo Mezzogiorno, sulla scena europea, appare tristemente destinato ad essere la terra del tramonto.

Il “regionalismo”, con le regioni che abbiamo imparato a conoscere in questi anni di scandalosi sperperi ed insostenibili inefficienze, ha fatto la sua epoca, in qualche misura ha fallito. Serve una stagione che porti con sé il coraggio di dare un volto nuovo ad un Mezzogiorno sfigurato dai segni della crisi.

Da qui, da un nuovo Mezzogiorno, rivoltato fino alle radici più profonde, può nascere una nuova stagione di rinascita.

Un “Mezzogiorno solo”, oggi, è il “solo” artefice del proprio destino.

Il vecchio anemico ceto politico non può più trincerarsi dietro vetusti gattopardismi, non può più mascherarsi dietro la facciata rifatta del “nuovismo politico” a tutti i costi.

Il cambiamento batte alle porte di un Mezzogiorno che, come l’araba fenice, puó soltanto rinascere dalle proprie ceneri.

E, non di meno, il futuro di un Paese disunito sfilacciato fragile, qual è oggi l’Italia, passa attraverso “la formula dell’unità nella diversità”, tra l’altro lo slogan, il paradosso, di questa Unione Europea che dovrà ritornare ad essere Comunità di popoli e nazioni.

di Emilio De Lorenzo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Bomba al giornalista Sigfrido Ranucci: i due presunti esecutori materiali, dopo il rigetto della richiesta di attenuazione della misura cautelare…

Un’anziana originaria del capoluogo irpino ha perso la vita nel comune cilentano di Acciaroli, mentre si godeva le ultime giornate…

Nell’ambito dell’iniziativa “Ristretti in agosto”, promossa dall’Osservatorio Carcere dell’Unione Camere Penali Italiane, oggi una delegazione della Camera Penale di Benevento…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Francesco Silvestre è il nuovo coordinatore cittadino di Napoli per Noi di Centro, il partito guidato da Clemente Mastella. Quarantun anni, una laurea in Giurisprudenza e una solida collocazione nell’area moderata, Silvestre affiancherà il segretario provinciale Giuseppe Barra. Sposato e padre di una bimba di quasi sette anni, lavora come...

Bomba al giornalista Sigfrido Ranucci: i due presunti esecutori materiali, dopo il rigetto della richiesta di attenuazione della misura cautelare sull’appello al Riesame. A presentare l’istanza i legali di, Antonio Passariello e Pellegrino D’Avino, difesi dagli avvocati Generoso Pagliarulo e Antonio Falconieri. I due sono accusati di aver collocato l’ordigno...

di Riccardo Sica Negli scritti e nelle ricerche di storici locali irpini come Salvatore Pescatori e Oscar Giovanni Onorato, viene approfondita la storia della Dogana di Avellino e del suo restyling barocco commissionato dal principe Marino Caracciolo a Cosimo Fanzago a metà del XVII secolo. La statua (prassitelica o Pasitelica,...

Un’anziana originaria del capoluogo irpino ha perso la vita nel comune cilentano di Acciaroli, mentre si godeva le ultime giornate di ferie. Colpita da un improvviso cedimento fisico, la signora è stata raggiunta tempestivamente dai mezzi di emergenza, i quali hanno potuto constatare solo il decesso. . L’amaro epilogo si...

Ultimi articoli

Attualità

La vicenda sanitaria di una detenuta in gravidanza, ospitata presso l’ICAM (Istituto a Custodia Attenuata per detenute Madri) di Lauro,…

Ariano Irpino – Con la chiusura della stagione dei saldi è tempo di riordinare le idee e pensare ad un…

“Il contatto con Rodríguez è nato qualche settimana fa ma poi non se ne fece nulla. Oggi è uscita questa…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy