di don Gerardo Capaldo
Nel 2023 si ricordava il centenario della pubblicazione del monumentale volume di Oswald Spengler “Il tramonto dell’Occidente”. In questi ultimi tempi intellettuali di varia estrazione e di indubbia levatura sono stati indotti a indagarne le ragioni e i profili storico, filosofico e sociologico. Tra questi spicca senz’altro il fiorentino Franco Cardini con il recente volume “La deriva dell’Occidente”.
Un bilancio impietoso. Ci sono stati molti progressi, ma anche molti delitti e castighi. Secoli di sfruttamento dei continenti più deboli, contesi tra le cosiddette nazioni civili per accaparrarsene le risorse, in nome di un presunto patriottismo e manie di grandezza, con guerre e stragi senza fine.
Con la rivoluzione francese si volle contrapporre al messaggio cristiano il culto della dea Ragione, accusando la Chiesa di.vari scandali Ma l’affermazione di “Fraternité, egalité e liberté” si concluse con il trionfo della ghigliottina e la “legge della giungla” che si vuole esaltare ancora nei nostri giorni.
E tuttavia “Non vi lascerò orfani – dice Gesù ai suoi discepoli – ritornerò da voi … Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui” (Gv 14, 15-21). Anche se purtroppo non mancheranno mai i vari Giuda, pronti a tradire il Maestro per il vile denaro.
“Il futuro della prosperità umana – ha affermato Leone XIV – dipende da quale amore scegliamo per organizzarvi intorno la nostra società: un amore egoistico, l’amore di sé, o l’amore di Dio e del prossimo” I due amori si ripercuotono sulla società perché, come intuiva Sant’Agostino, corrispondono a due “città”, che trascendono ogni singolo individuo.


