Venerdì, 13 Marzo 2026
08.13 (Roma)

Ultimi articoli

Il vescovo Aiello: diciamo grazie per Papa Francesco. Ha incarnato la chiesa del popolo

“Diciamo grazie a Papa Francesco per questi anni difficili che ha dedicato alla Chiesa, facendola palpitare delle gioie e dei dolori del mondo”. Lo sottolinea con commozione il vescovo Arturo Aiello nel corso della celebrazione in cattedrale in memoria del Pontefice. La sua immagine campeggia accanto all’altare, Papa Francesco è sorridente e benedice i fedeli, al di sotto la frase “Perchè cercate tra i morti colui che è vivo?”,a ribadire l’idea che il Pontefice è ancora tra noi. Aiello ricorda come a caratterizzare il suo pontificato sia stato il tentativo di demitizzare il ruolo che rivestiva, di svestirlo della porpora, a partire dalle disposizioni per i funerali, pensate come quelle di un pastore e non come quelle di un capo di stato. Spiega come “La sua voce è risuonata forte sotto la pioggia battente, nei difficili mesi della pandemia, portando sulle proprie spalle il peso di quelle morti, dando voce alla storia, anche in momenti meno applauditi, come quando ha chiesto di fermare le guerre, tanto da non riscuotere le simpatie dei grandi. Dobbiamo ringraziare il Signore per avercelo donato”. Sottolinea come Papa Bergoglio abbia incarnato la Chiesa del popolo, “un popolo inteso nella sua dimensione ecclesiale”, di qui la sua richiesta, subito dopo la nomina, di essere benedetto dalla gente “Papa Francesco è stato un pastore che ha voluto stare in mezzo al suo popolo”. Quindi chiede di pregare per chi  “dovrà assumere quelle chiavi così pesanti”, ricordando che “è morto Jorge Bergoglio ma il Papa non muore”. Pone l’accento sulla difficoltà di celebrare una Santa Pasqua, credendo nel miracolo della resurrezione, nella vita piena oltre la vita, divisi tra la gioia della vita che rinasca e il dolore per la morte di Bergoglio. Infine, in una cattedrale gremita, ringrazia i tanti che hanno voluto partecipare alla cerimonia per la sensibilità dimostrata e sottolinea come momenti come questi testimoniano  “la bellezza della Chiesa”. A partecipare alle celebrazioni, insieme ai cittadini comuni, le autorità civili, il sindaco Laura Nargi, il prefetto Rossana Riflesso, il questore Pasquale Picone e rappresentanti delle forze dell’ordine, a ribadire la necessità di una piena sinergia tra Chiesa e Istituzioni.

Condividi

Picture of Floriana Guerriero

Floriana Guerriero

Cronaca

“La trasmissione degli atti in Procura per il delitto di rissa potrebbe risultare determinante per la rivalutazione delle posizioni di…

“Con la conferma della condanna per l’assassinio di mio figlio non cambia molto, ma il messaggio che deve arrivare da…

Confermati i sedici anni e otto mesi per Niko Iannuzzi, ridotta a quattordici anni la pena per i due fratelli…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“E’ sempre un segnale di speranza quando una comunità si riappropria delle radici, poichè c’è futuro solo se c’è memoria. Arcella è don Enrico ma la storia della parrocchia di Arcella deve continuare, c’è bisogno di altri protagonisti che continuino a scriverla, per comprendere quale può essere il futuro delle...

E’ una cerimonia carica di solennità ed emozione quella che conclude il Giubileo in una cattedrale di Avellino gremita. Ad officiarla il vescovo Arturo Aiello, nella ricorrenza della Festa della Sacra Famiglia. Aiello ricorda come “L’amore è sempre provato da qualche ostacolo, per ogni amore ci sono nemici e difficoltà...

di Arturo Aiello * Bussa il Natale alle nostre porte: non è una festa qualsiasi, un’occasione per tirare fuori, almeno una volta all’anno, i nostri sentimenti migliori, una spolverata di bontà come la neve sull’Albero, non è una convenzione sociale, un appuntamento con le luci, i mercatini, i regali, ma,...

Un messaggio ai detenuti della casa circondariale cittadina per ribadire che “le sbarre non separano”. A rivolgerlo il vescovo di Avellino Arturo Aiello nel celebrare la Santa Messa nel Carcere di Bellizzi “Questa casa – spiega – racconta i disagi della nostra società, del nostro tempo; dunque è Natale ovunque,...

Ultimi articoli

Attualità

“Nel nostro Ateneo il numero ‘chiuso’ è da anni una scelta di sostenibilità dell’efficienza didattica che ci consente di prenderci…

Nella Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari, gli infermieri si…

“Nel mio libro ho raccontato una storia vera, e l’ho fatto come se fosse una favola”. “La principessa di Bengodi”…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy