Il gip del Tribunale di Avellino ha revocato l’ incidente probatorio chiesto dalla difesa di Luca Marinelli, l’avvocato Raffaele Tecce, sul sequestro di un complesso edilizio di via Zigarelli. Non ci sarà dunque nessun ulteriore passaggio prima della eventuale udienza preliminare. Accolta la richiesta della Procura di Avellino, il pm Fabio Massimo Del Mauro aveva infatti formalmente avanzato al Gip del Tribunale di Avellino l’istanza di revoca alla luce della decisione dei magistrati del Riesame confermate due giorni fa dalla Terza Sezione Penale della Cassazione che hanno respinto la richiesta di annullamento della decisione dei giudici del Tribunale del Riesame per le misure reali di Avellino di confermare il sequestro, rigettando i ricorsi presentati dagli avvocati di tre dei sette gli indagati dalla Procura di Avellino che coordina le indagini dei Carabinieri del Nipaf del Comando Provinciale di Avellino.
I giudici del Tribunale del Riesame per le misure reali di Avellino (il collegio presieduto da Lucio Galeota e composto dai giudici Elena Di Bartolomeo e Gennaro Lezzi) avevano infatti rigettato il ricorso per l’annullamento del decreto di sequestro dell’ immobile in Via Zigarelli presentato da due dei sette indagati nell’ indagine deo Nipaf dei Carabinieri Forestali per una presunta lottizzazione abusiva realizzata in un’area vincolata e vicina al Fenestrelle. A proporre ricorso al Tribunale del Riesame gli imprenditori Antonio Avagnano, legale rappresentante della AM Immobiliare, proprietaria e committente dei lavori e Luca Marinelli, impresa che realizzava i lavori e anche uno dei titolari dell’AM Immobiliare, difesi dagli avvocati Benedetto Vittorio De Maio e Raffaele Tecce.
Secondo l’accusa, gli accertamenti dei militari agli ordini del tenente Spitale e una consulenza tecnica disposta dalla Procura (le indagini sono coordinate dal pm Fabio Massimo Del Mauro) gli indagati avrebbero realizzato una lottizzazione abusiva di terreni a scopo edilizio con una trasformazione urbanistica o edilizia dell’ area interessata in violazione delle prescrizioni deglistrumenti urbanistici vigenti o adottati o comunque stabilite dalle leggi statali o regionali e senza la prescritta autorizzazione e in presenza di una trasformazione urbanistica o edilizia del territorio effettuata in assenza del previsto piano di lottizzazione con necessità di un ulteriore adeguamento degli standard in ragione del notevole incremento del carico urbanistico. Come era gia’ emerso dopo il sequestro disposto dal Gip del Tribunale di Avellino Mauro Tringali relativamente alla struttura finita sotto sequestro, dodici appartamenti per un valore di circa 4 milioni di euro.
Sette le persone indagate per i reati di lottizzazione abusiva e falso (contestato a due dei sette indagati).Gli scritti nel registro degli indagati, accusati di falso e violazione della normativa edilizia, sono geometri, progettisti, direttori dei lavori e noti imprenditori edili. Stando agli accertamenti effettuati dai carabinieri forestali avrebbero violato la fascia di rispetto del Vallone Fenestrelle.
Sul complesso, i militari avevano eseguito, a febbraio scorso, il decreto di sequestro firmato dal Gip del Tribunale di Avellino Mauro Tringali su richiesta della Procura (le indagini sono coordinate dal pm Fabio Massimo Del Mauro). Sulla struttura era in corso da un anno una consulenza della Procura. Un sequestro chesi inserisce, come aveva sottolineato l’ex Procuratore Domenico Airoma ora a capo della procura Napoli Nord “in un contesto più ampio diretto al contrasto degli illeciti penali connessi alle speculazioni urbanistico – edilizie che interessano il territorio irpino”.Nel caso specifico il fabbricato in questione, di tipo residenziale, unitamente al relativo di cantiere di circa 3000 m², sia stato realizzato in violazione dell’assetto plano-volumetrico vocazione agricola, ricadente nella fascia di rispetto di un corso d’acqua.



