Domenica, 31 Maggio 2026
01.20 (Roma)

Ultimi articoli

L’antisemitismo tra passato e pericoli del presente

In questi giorni ho riletto un libro molto interessante pubblicato da Einaudi nel 2020  “ Riflessioni sulla questione antisemita ”  di Delphine Horvilleur”. Questo volume offre i mezzi necessari di “elastica resistenza”per sottrarsi alla contrattura identitaria causata da urti improvvisi : la tradizione rabbinica non si preoccupa tanto di venire a capo dell’odio verso gli ebrei ( “fatica sprecata…”) quanto di offrire armi per premunirsi. Esso inoltre, per chi lo sappia apprezzare, rappresenta una via d’uscita dalla competizione vittimistica che caratterizza i nostri tempi di odio ed esclusione. Antisemitismo: siamo sicuri di sapere il suo vero significato? Si è sempre in tempo per riflettere su una parola tanto strutturata quanto abusata. E’ proprio questa neo-solitudine degli ebrei e le nuove forme dell’antisemitismo, tra globaiizzazione e crisi economico-sociale sia in termini geografici che ideologici, a fare da sottofondo alla ricerca. A richiamare l’attenzione sul tema, svolgendolo però al contrario, fa da sponda questo interessante lavoro.  Un caso letterario mondiale, un libro che aiuta a comprendere meglio la nascita dell’odio antisemita. Come suggerisce la copertina stessa , è “uno strumento originale e indispensabile per comprendere e combattere l’odio antiebraico. In precedenza, persino Jean Paul Sartre aveva tentato questa operazione mediatica con il suo testo” Riflessioni sulla questione ebraica”, ma senza ottenere lo stesso effetto generato dalla Horvilleur.  Sartre aveva mostrato nelle sue “riflessioni” come l’ebreo sia definito in forma inversa attraverso lo sguardo dell’antisemita. Horvilleur analizza la particolare coscienza che gli ebrei hanno di ciò che abita la psiche antisemita nel corso del tempo: l’ebreo è di volta in volta rimproverato di impedire al mondo di fare «tutto». Di confiscare qualche cosa al gruppo, alla nazione o all’individuo. Di mancare di virilità e di incarnare il femminile, la manchevolezza, il «buco», la ferita, la faglia identitaria che minaccia l’integrità della comunità. L’esegesi di questa letteratura è a maggior ragione più rilevante in quanto i motivi ricorrenti dell’antisemitismo sono oggi rivitalizzati nel discorso dell’estrema destra e dell’estrema sinistra.  In questo saggio l’autrice analizza l’antisemitismo a partire dai testi sacri, dalla tradizione rabbinica e dalle leggende ebraiche. Evidenzia , inoltre, il modo in cui l’ebreo è stato percepito nel tempo.
Delphine Horvilleurè un rabbino, una figura carismatica, tra le più considerate nell’ambiente parigino del Movimento ebraico liberale di Francia (MJLF), guida la sinagoga di Beaugrenelle. E sfida tutti i pregiudizi della tradizione. In precedenza giornalista a France 2, due lauree, di cui una all’Università Ebraica di Gerusalemme in Educazione ebraica e l’altra in Letteratura ebraica presso l’ Hebrew Union Collwege di N.Y., ha conseguito il titolo religioso di rabbino studiando al Jewish Community Center e alla Central Synagogue di Manhattan, per essere successivamente ordinata rabbino nel 2008. Dirige anche una rivista, Tneou’a, che stimola a pensare e riflettere. Questo volume non è la sua prima pubblicazione: altre hanno parlato anche di sessualità e identità nell’ebraismo. La giovane autrice francese, ricostruisce le origini storiche e culturali di un sentimento che ha provocato la più grande tragedia del Novecento e che continua ad spaziare nella nostra società, con effetti collaterali pieni di tanti pericoli. In questo percorso si ritrovano i segni asintomatici di una profonda ferita denominata Shoa. Essa affronta l’antisemitismo a partire dai testi sacri, dalla tradizione rabbinica e dalle leggende ebraiche.
“L’ebreo è sovente odiato non per ciò che NON HA ma per ciò che HA. Non lo si accusa di avere meno, bensì di possedere ciò che spetta a noi altri e che è stato senz’altro usurpato”
“L’ebreo è immancabilmente un po’ troppo se stesso e un po’ troppo un altro. Ha la faccia tosta di volersi assimilare oppure di rivendicare una sovranità altrove; di non voler andare via o non voler restare”. Perciò, nel lessico dell’antisemitismo è spesso additato simultaneamente per una colpa e per il suo contrario. “L’ebreo – sottolinea Horvilleur – è stato giudicato vuoi troppo ricco vuoi di campare di espedienti, a scrocco del paese. Vuoi troppo rivoluzionario vuoi troppo borghese. È stato percepito come una minaccia al ‘sistema’, ma anche come la sua incarnazione. Gli è stato imputato di camuffarsi o di essere troppo appariscente; di mescolarsi al punto di non essere più chiaramente identificabile, quando non di difendere l’endogamia e starsene per conto suo”.
Horvilleur si sofferma sul significato diversi fatti di cronaca. Quali segnali di una nuova minaccia e l’accrescersi di una pericolosa deriva. All’antisemitismo dell’estrema destra si è aggiunto un odio crescente da parte di estremismi di sinistra, oltre che di quelli a sfondo religioso. ”Come segno dei tempi – afferma la rabbina progressista -, sembra stia emergendo una sorta di lingua antisemita che circola per il mondo. E che è raccolta da persone che hanno progetti politici fra loro anche molto diversi ma che improvvisamente la parlano all’unisono, la fanno echeggiare”. Eppure, ha aggiunto, “negli ultimi anni, quando gli ebrei lo hanno sottolineato, spesso gli è stato detto: “state esagerando, questi sono casi specifici”. E nel rifiuto di pensare più in generale al fenomeno, abbiamo rafforzato la solitudine degli ebrei. Se però non vuoi aprire gli occhi e tracciare una linea tra i diversi punti sulla mappa, sei condannato a ripetere tutto da capo. Nelle vicende che cito l’antisemitismo non è mai puramente aneddotico”.

Giovanni Savignano

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Continua l’azione del Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino nel contrasto alle varie forme di illegalità e devianza sul territorio…

Operazione nazionale della Polizia di Stato 1335 arresti e oltre 450 kg di droga sequestrati. Si è conclusa ieri un’operazione…

Incidente stradale a Montella, muore donna di 80 anni. Il sinistro avvenuto questa mattina, le cui cause sono ancora al…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

di Tony Lucido Il tempo custodisce la storia degli uomini! Quando scompare qualcuno in politica, da un lato si fa riferimento alla cultura e sensibilità della “pietas cristiana” per esprimere giudizi, a volte sommatori giudizi percepiti come un buonismo, a volte di maniera. Mentre dall’altro lato, c’è chi si impegna...

In democrazia contano i numeri, ma non solo. È contando le preferenze dei partiti e degli eletti che il neo sindaco Nello Pizza dovrà costituire la nuova giunta. Nove i posti disponibili. Quattro per la quota rosa. Preferenze e quota rosa sono allora in primis i due criteri per la...

Arriva da Mario Marciano, presidente “Irpinia 7X” una lettera ai candidati della Provincia di Avellino: “Avellino è tra le 10 province italiane meno visitate dai turisti (dati ISTAT 2025) in compagnia di Rieti, Benevento, Reggio Calabria, Isernia, Campobasso, Enna, Lodi, Viterbo, Asti. Occupa in questa non lusinghiera classifica il quinto...

C’è un catalogo che non si sfoglia, si ascolta. Si chiama “Sotto un cielo di Primavera – Celebriamo l’armonia della vita”, ed è il frutto di un progetto corale curato da Celeste Napolitano e Francesco Avvisati alle Basiliche Paleocristiane di Cimitile, il 16 e 23 maggio 2026. Un catalogo ricco,...

Ultimi articoli

Attualità

Arriva da Mario Marciano, presidente “Irpinia 7X” una lettera ai candidati della Provincia di Avellino: “Avellino è tra le 10…

Si è concluso con una giornata straordinaria il percorso di Formazione Scuola Lavoro che ha visto protagonisti gli studenti di…

Il Forum delle Associazioni Familiari della Regione Campania e Campania in Dialogo, richiamandosi alla Nota dei Vescovi della Campania sul…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy