Svolta sulla riforma della legge elettorale. La Commissione Affari Costituzionali del Senato ha dato via libera all’emendamento unitario della maggioranza che reintroduce il meccanismo delle preferenze.La proposta, firmata dai capigruppo Marco Lisei (Fdi), Daisy Pirovano (Lega), Roberto Rosso (FI), Mariastella Gelmini (Noi Moderati) e Antonio De Poli (Udc), modifica in modo sostanziale il testo in esame.
Nel dettaglio, ecco cosa prevede il nuovo meccanismo: ogni elettore avrà a disposizione una scheda unica, che riporterà il contrassegno di ciascuna lista corredato dai nomi dei candidati nel collegio plurinominale e dalle liste circoscrizionali utili per l’eventuale attribuzione del premio di governabilità.
Oltre al voto di lista, ogni elettore potrà esprimere fino a tre preferenze, scegliendo tra i candidati del collegio plurinominale della lista votata, con l’esclusione dei capilista che restano bloccati.
Il voto di preferenza si esprimerà con un segno nel quadrato a fianco del nome e cognome del candidato prescelto, riportato in un’apposita colonna accanto al simbolo di lista.
Confermata anche la norma sull’alternanza di genere: in caso di più preferenze espresse, queste dovranno riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda e della terza preferenza secondo l’ordine di indicazione sulla scheda.



