“Il ritorno di Gianluigi Marotta alla guida del Settore Bilancio del Comune di Avellino è una notizia che va ben oltre la semplice attribuzione di un incarico dirigenziale. È il ritorno di uno dei protagonisti di un percorso di risanamento finanziario tra i più complessi vissuti negli ultimi anni da un ente locale”. Lo scrive in una nota l’ex assessore al bilancio del Comune di Avellino, Enzo Cuzzola.
“Marotta ha infatti contribuito in modo determinante alla predisposizione e all’attuazione del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale, accompagnando poi il Comune nella successiva fase del Patto con il Governo, che ha consentito di consolidare il percorso di riequilibrio e di restituire stabilità ai conti dell’ente.
Mi permetto questa riflessione – continua Cuzzola – anche perché quel percorso l’ho vissuto personalmente. Ho avuto l’onore di collaborare con l’amministrazione comunale e con la struttura finanziaria in una fase particolarmente delicata, mettendo a disposizione la mia esperienza nel campo della finanza degli enti locali. So quindi quanto lavoro, quanta competenza e quanta determinazione siano stati necessari per raggiungere risultati che oggi possono apparire scontati, ma che scontati non erano affatto”.
“Il risanamento di un Comune – spiega l’ex assessore esterno dell’ex giunta di Gianluca Festa – non nasce da una delibera né da uno slogan politico. È il frutto di anni di programmazione, di decisioni spesso difficili, di equilibrio tra rigore contabile e tutela dei servizi ai cittadini. Richiede una collaborazione leale tra amministratori, dirigenti, revisori, Ministero dell’Interno, Ministero dell’Economia e Corte dei conti.
Per questo motivo considero il ritorno di Marotta al Bilancio una scelta coerente. Chi ha già dimostrato di saper governare una macchina finanziaria complessa rappresenta una garanzia di continuità amministrativa in una stagione nella quale gli enti locali sono chiamati ad affrontare sfide ancora più impegnative: l’attuazione della contabilità Accrual, il rispetto dei tempi di pagamento, la gestione dei flussi di cassa, gli equilibri di bilancio e la sostenibilità degli investimenti.
Le persone passano, le amministrazioni cambiano, ma – conclude – le competenze restano un patrimonio dell’istituzione. Quando un dirigente ha dimostrato sul campo capacità tecnica, equilibrio e senso delle istituzioni, il suo ritorno in un settore strategico rappresenta un valore aggiunto per l’intera comunità.
Ad Avellino, come in tutti i Comuni italiani, il vero motore dell’azione amministrativa è la solidità della struttura finanziaria. Senza conti in ordine non esistono politiche pubbliche credibili; con conti solidi, invece, diventa possibile costruire sviluppo, servizi e futuro”.


