Giovedì, 9 Aprile 2026
09.33 (Roma)

Ultimi articoli

L’Irpinia si racconta, un mosaico di radici e futuro

di Rosa Bianco

Sabato 14 dicembre, l’Irpinia ha dato voce alla sua anima, attraverso un evento, che è stato insieme celebrazione e riflessione: L’Irpinia si racconta. In un tempo di frammentazioni, questa terra ci ha ricordato che le radici non sono un peso, ma un trampolino verso il futuro.

Presso il caffè equo e solidale “Hope”, simbolo di solidarietà e condivisione, si è tenuta una serata che ha unito il respiro della cultura al battito delle persone. Il protagonista indiscusso è stato “Il Fondatore”, opera di Rino Cillo, un libro che ha saputo trasformarsi in una lente per scrutare l’identità collettiva irpina. Non un testo qualsiasi, ma un dialogo stratificato tra passato e presente, un invito a ricordare per ricostruire.

L’evento, moderato con grazia da Gianluca Amatucci, ha dimostrato che la letteratura è più di un esercizio estetico: è una forza generativa, capace di interrogare le coscienze e risvegliare comunità apparentemente assopite. In un’epoca che spesso ci vuole isolati, l’Irpinia ha offerto una contro-narrazione potente: un intreccio di storie, persone e voci che insieme gridano resistenza culturale.

Un luogo e un simbolo: il caffè “Hope”

La scelta di “Hope” come cornice non è stata casuale. Questo spazio, con la sua missione equa e solidale, rappresenta un microcosmo di possibilità: un luogo dove l’etica si sposa con l’estetica, dove le differenze si incontrano per generare nuove sintesi. È un messaggio in sé, un invito a costruire comunità non solo attorno alle storie, ma anche ai valori che le sostengono.

In un mondo spesso ostaggio di logiche consumistiche, l’Irpinia, con questo evento, si è affermata come una piccola rivoluzione: qui la cultura non si consuma, ma si coltiva. Non è uno spettacolo da guardare, ma una pratica da vivere.

Un libro come chiave per il futuro

“Il Fondatore” non è solo un libro: è un racconto polifonico sulla storia di San Guglielmo di Vercelli, fondatore del Santuario di Montevergine e del Goleto, che intreccia memorie personali e collettive, interrogando la nostra capacità di immaginare il domani. La partecipazione di figure come Maria Ronca, Gianluca Amatucci, Elvira Napoletano, Marco Cillo, la mia, in qualità di critica letteraria e di Carmine Marrone, musicista di pregio, che ha accompagnato la presentazione delle pagine più salienti da parte dell’ autore, con brani musicali d’eccellenza, quali  Imagine di John Lennon, “Cammina cammina” di Pino Daniele, “My my hey hey” di Neil Young , “Vagabondo” dei Nomadi, “Blowin’ in the wind” di Bob Dylan, ha sottolineato la varietà e la ricchezza della narrazione irpina. Ciascuno ha portato un pezzo di sé, contribuendo a un mosaico, che è allo stesso tempo locale e universale.

La serata ci ha ricordato che il passato non è un museo, ma una miniera. La memoria non è nostalgia, ma uno strumento per ripensare il presente. In questo senso, l’evento non ha solo celebrato una cultura, ma l’ha resa viva, pronta a dialogare con le sfide di un mondo sempre più complesso.

La cultura come radice e orizzonte

Se c’è una lezione che L’Irpinia si racconta ci lascia, è questa: la cultura non è un accessorio, ma il cuore di una comunità. È ciò che tiene insieme le persone quando tutto il resto vacilla, un filo che lega passato e futuro in un abbraccio necessario.

L’Irpinia ha dimostrato, ancora una volta, che la cultura può essere una forma di resistenza, un argine contro l’indifferenza e il disincanto. E nel farlo, ha acceso una luce – una speranza, per dirla con il nome del caffè che l’ha ospitata – che illumina la strada da percorrere.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

I vigili del Fuoco del Comando di Avellino sono intervenuti intorno alle ore 13:30 di oggi, mercoledì 8 aprile, a…

Assolto per non aver commesso il fatto dall’accusa di aver partecipato alla rapina all’interno di un centro Wind di Viale…

Spari nella notte di Pasqua, ad Atripalda,proseguono senza sosta le indagini sui colpi d’arma da fuoco esplosi in Contrada Alvanite….

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

E’ un San Guglielmo capace di parlare all’uomo di oggi quello che viene fuori dal Fondatore di Rino Cillo.. A sottolinearlo il direttore dell’Archivio di Stato Lorenzo Terzi nel corso dell’appuntamento dei Giovedì della lettura “La sua spiritualità – spiega Terzi – viene fuori con forza dalle pagine del volume....

Giovedì 8 maggio, alle 17, si terrà un nuovo appuntamento della rassegna libraria dell’Archivio di Stato di Avellino “I giovedì della lettura”. In tale occasione si presenterà il volume “Il fondatore”, di Rino Cillo. La presentazione verrà introdotta da Lorenzo Terzi, direttore dell’Archivio di Stato di Avellino. Dialogherà con l’autore...

Ultimi articoli

Attualità

Era una delle voci più autorevoli della cultura partenopea, grande protagonista del giornalismo napoletano, tra i simboli della storia del…

Strade rotte ad Avellino, gravi ritardi della ditta che si doveva occupare delle buche che costellano la strada di corso…

Una mattinata dedicata alla cura della scuola, alla partecipazione e all’educazione ambientale: si è svolta oggi, presso il plesso dell’infanzia…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy