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Lontananze, De Biase e le vibrazioni dell’anima

 

Lontananze (Poesie 2021-2022), Pagliai Editore, Firenze; marzo 2023, pgg. 192- Ottaviano De Biase, Prefazione a cura di Emanuela Sica– Recensione a cura di Mariagiovanna Prudente

‘’Soltanto favole

le mie incontenibili favole

questo mio viaggiare con la mente

e le sue lontananze

fatte di aurore e di tramonti

che si disfano

per poi ricomporsi come per magia…’’ (O. De Biase)

Interpretare una poesia non è mai compito agevole. Significa cercare di avvicinarsi il più possibile alla mente ed al cuore del suo autore. Cercare di arrivare a comprendere , carpire ed intendere realmente  il senso, il significato di ogni singola parola. Di ogni suo sibillino contenuto. Di ogni sua singola declinazione. Di ogni sua singola prospettiva. Leggere i versi di Ottaviano De Biase  rende incredibilmente  semplice  tutto questo. Il poeta mette a nudo la sua anima. Ogni singola parola arriva con immediatezza al lettore, il quale si immedesima in una poesia pura, gentile, genuina. I versi incantano e si colorano di suoni, colori, immagini e profumi che si imprimono nella mente e nel cuore; sono in grado di trasportare in quei frammenti di vita vissuta in solitaria o condivisa che ognuno di noi custodisce gelosamente in un angolino di sé.

E’ come  innamorarsi per la prima volta. Le sue parole sono vibranti. Accendono di intensità ogni singolo verso. Ci si trova proiettati in un mondo onirico, favolistico, meraviglioso, magico perché oniriche, favolistiche, meravigliose  e magiche sono le sue parole. Il poeta spazia con particolare maestria da un tema all’altro. Abilmente ed amabilmente, la sua sensibilità affonda le sue radici nel tema del tempo, della fugacità con la quale la sua clessidra, lenta ed inesorabile, scorre senza mai volgersi indietro. Eppure, proprio per questa preziosa limitatezza, esso è ancora più caro, ancora più pregiato. Immagini e suoni scorrono fluentemente. Hanno il sapore di ricordi, di casa, di famiglia, di amore.

“Lontananze” di Ottaviano De Biase, Pagliai Editore, Firenze, si presenta come una splendida silloge poetica che raduna le vibrazioni dell’animo dello scrittore. La prefazione è a cura dell’avvocato e scrittrice Emanuela Sica la quale, attraverso il suo contributo, celebra degnamente i versi dell’autore. Il poeta prende per mano il lettore. Lo accompagna nei meandri del proprio cuore e lo fa creando un contorno accogliente, familiare, avvolgente, caloroso. Il linguaggio è semplice ed immediato. Le parole sono vere, concrete, essenziali, spiazzanti, di effetto. Le metafore mostrano l’essenziale, gli ossimori raccolgono contraddizioni.

La musicalità del verso esprime i sentimenti del poeta in questo meraviglioso viaggio attraverso sé stesso e ciò che lo circonda. Dolcezza, forza, intensità, sofferenza, sogno, speranze, meraviglia e nostalgia si trasformano in messaggi di eternità, di quiete, di ricerca dell’assoluto. Dai versi nasce una storia, un percorso, un viaggio nell’anima, negli umori, nelle emozioni e nei sentimenti in cui, perdendosi, ci si ritrova. E questo il lettore lo percepisce bene tanto da riuscire ad interpretare ogni singola parola di ogni singola poesia. Le poesie assumono cosi una connotazione fortemente introspettiva: il poeta conosce la sua anima, la attraversa in modo intenso, luminoso, esprimendosi con parole adamantine. Il cuore e l’anima del poeta diventano un prisma attraverso il quale è possibile cogliere le tante sfumature dei sentimenti e le loro infinite declinazioni. I temi sono articolati, spaziano da connotazioni temporali a luoghi di vita vissuta che mostrano immagini vivide, colorate, musicali. La lontananza, ossimoro tra presenza – assenza, presente – passato, rimanere – andar via; il fiore, quale  metafora dell’amore e della sua stessa intensità ne sono un esempio.

Il lettore osserva e ne percepisce i toni attraverso lo sguardo coinvolgente e sublime del poeta. Non dovrà fare altro se non lasciarsi trasportare dalle fluenti immagini che nascono dai versi. Quegli stessi versi curati nel dettaglio, cesellati, che ci fanno (ri)scoprire l’amore, la malinconia, la nostalgia, la delicatezza, la gioia, la forza, la magia, l’avventura, il sogno, la concretezza, il fascino ed il mistero dei meandri dell’anima. Sentimenti apparentemente contrastanti, ma ben amalgamati tra loro da un autore che ci ispira e che ci appassiona. Abilmente, egli gioca con le parole ed il loro significato: le distribuisce, le inverte, a volte accenna, altre ancora approfondisce. Eppure, la chiarezza della sua esposizione è immediata: si parla d’amore, si parla dell’esistenza.

Ogni poesia racconta una storia il cui risultato è l’emozione. Le parole sono originali, fanno riflettere, soprattutto grazie alla profonda sensibilità del poeta.

 

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