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Luogosano, il consiglio comunale dice “no” a Fonderie Pisano

L’amministrazione comunale di Luogosano ribadisce il suo no alle Fonderie Pisano. Dopo la nota del Sindaco Carmine Ferrante, pubblicata nei giorni scorsi sul suo profilo Facebook, stavolta la presa di posizione contraria al nuovo insediamento nella locale area industriale, arriva dal consiglio comunale che, ieri sera, ha approvato una delibera in cui si esprime “netta, motivata e irrevocabile contrarietà all’insediamento delle Fonderie Pisano o di impianti analoghi nell’area industriale Luogosano – San Mango sul Calore, ritenendoli incompatibili con la tutela della salute, dell’ambiente, della vocazione territoriale e degli strumenti urbanistici comunali”.

Natura originaria da salvaguardare

Nel testo vengono recepite le valutazioni riguardo: “la natura originaria dell’area industriale quale strumento di rinascita post-sisma 1980; la forte vocazione agricola, ambientale e paesaggistica dell’area, caratterizzata da produzioni di eccellenza DOCG e DOP; la coerenza tra lo sviluppo territoriale e gli strumenti di pianificazione (PTCP 2012 e Linee guida PTP 2025); l’incompatibilità dell’insediamento di una fonderia con il Progetto Pilota nazionale per le aree interne; la necessità di destinare l’area a insediamenti produttivi compatibili con lo sviluppo agricolo-turistico e culturale della Valle del Calore; la posizione dell’amministrazione e del comitato “ProteggiAMO la Valle del Calore”, favorevoli a nuovi insediamenti purché compatibili e non inquinanti; la constatazione che precedenti tentativi di insediamento della medesima fonderia in altri territori non hanno avuto esito positivo; il ruolo strategico della ferrovia storica Avellino–Rocchetta S. Antonio per lo sviluppo turistico e per il progetto della Greenway; la criticità derivante dal mancato completamento del collegamento autostradale (bretella A16); la coerenza della posizione contraria del Comune con gli obiettivi del Progetto Pilota nazionale per contrastare lo spopolamento e valorizzare i borghi interni; la tutela dei paesaggi agricoli di pregio e delle produzioni certificate; il ruolo strategico della ferrovia storica quale infrastruttura turistica e culturale; la necessità di conformare ogni scelta di reindustrializzazione alle linee strategiche del nuovo Piano Territoriale Provinciale 2025, incentrate sulla qualità ambientale, sulla pianificazione integrata e sullo sviluppo socio-economico sostenibile”.

Si punta ad allargare il fronte della protesta

Il Sindaco è stato inoltre investito del mandato di rappresentare questa posizione “presso Regione Campania, Provincia, Prefettura, ARPAC, ASL, Comunità Montana, ASI, Parlamento (Deputati e Senatori regionali e nazioni competenti in materia) e ogni altro ente competente”. Di richiedere “la riapertura del confronto istituzionale; attivare e coordinare tavoli tecnici con tutti gli organi istituzionalmente competenti (Regione Campania, Provincia di Avellino, ARPAC, ASL, Ministero dell’Ambiente, Consorzio ASI, Comunità Montana e altri enti preposti), finalizzati alla valutazione approfondita degli impatti ambientali, urbanistici, sanitari ed economici dell’insediamento proposto; promuovere, contestualmente, tavoli politici e istituzionali coinvolgendo rappresentanti parlamentari nazionali e regionali, organizzazioni sindacali, associazioni di categoria e i Comuni del territorio, al fine di assicurare un confronto ampio, trasparente e coordinato sulle prospettive di reindustrializzazione dell’area e sulla tutela della salute pubblica e dell’ambiente”.

Appello alla Regione Campania

Al primo cittadino viene anche chiesto di “presentare osservazioni e opposizioni nei procedimenti autorizzativi (AIA, AUA, VIA); valutare azioni legali, amministrative e cautelari a tutela del diritto costituzionale alla vita, alla salute e salubrità ambientale; garantire informazione e partecipazione pubblica”. Alla Regione Campania verrà inoltre chiesta “la sospensione dell’accordo di reindustrializzazione; la convocazione urgente di un tavolo istituzionale; la definizione di proposte alternative compatibili con il territorio”. La delibera sarà trasmessa, unitamente al Documento di posizione del Consiglio Comunale di Luogosano, ai Comuni limitrofi e appartenenti alla Provincia di Avellino, invitandoli formalmente a provvedere all’approvazione di un atto di sostegno presso i rispettivi Consigli Comunali, al fine di esprimere una posizione congiunta e solidale sulla tutela della salute pubblica, dell’ambiente e della vocazione territoriale dell’area interessata, “ritenendo che i principi coinvolti e i potenziali impatti sovracomunali richiedano una responsabilità istituzionale condivisa e un coordinamento tra tutte le amministrazioni del territorio”.

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