Legambiente Campania si è costituita in giudizio per contrastare il ricorso presentato dai proprietari delle Fonderie Pisano, che chiedono la revoca della sospensione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale disposta dalla Regione Campania.
L’associazione ambientalista definisce la propria azione “necessaria” per tutelare il diritto alla salute e a un ambiente salubre delle comunità della Valle dell’Irno, che – sottolinea – attendono da anni risposte concrete. Nella nota viene inoltre richiamata anche la recente giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.
Secondo Legambiente, l’attività siderurgica può continuare a esistere nel territorio salernitano e in Campania, ma solo a condizione che venga adeguata a standard tecnologici avanzati, con processi produttivi meno impattanti e nel pieno rispetto delle norme ambientali e della sicurezza di lavoratori e residenti, come già avviene in altri contesti nazionali.
Il ricorso dei proprietari è stato presentato dagli avvocati Giuseppe Giarletta e Guido Lenza, appartenenti al Centro di Azione Giuridica di Legambiente.


