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Omicidio Bembo, Sciarrillo e Iannuzzi lasciano il carcere

Omicidio Roberto Bembo, hanno lasciato il carcere Nico Iannuzzi e Luca Sciarrillo accusati dell’omicidio di Roberto Bembo, deceduto il 10 gennaio scorso per le gravissime ferite  dauna coltellata inferta alla gola. I due sono stati sottoposti agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico presso il proprio domicilio. A presentare l’istanza di scarcerazione il loro avvocato Gaetano Aufiero, accolta dal gip Fabrizio Ciccone del tribunale di Avellino.Nella richiesta avanzata dal penalista è stata evidenziata con forza  la mancata deposizione della perizia medico legale  dopo 7 mesi dal deltto  che  ha determinato un forte ritardo nella conclusione delle indagini che sono tuttora in corso. “La mancata deposizione della perizia  medico legale  ha compromesso- afferma l’avvocato Aufiero –  il diritto dei  due indagati  ad una rapida definizione delle indagini e quindi della difesa degli imputati”.

 

Intorno alle 7,00 del 1 gennaio 2023 – in via Nazionale Torrette di Mercogliano, nei pressi del bar cornetteria h24 – è stato accoltellato Roberto Bembo, un giovane di appena 20 anni. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica del capoluogo (titolare dell’inchiesta è il sostituto procuratore Vincenzo Toscano), sono state affidate alla Questura di Avellino. La sera dello stesso giorno Luca Sciarrillo e Nico Iannuzzi, 28 e 31 anni di Avellino, hanno deciso di costituirsi presso la Questura. La mattina dell’aggressione, invece, era stato fermato e denunciato a piede libero Daniele Sciarrillo, fratello 33enne di Luca. Per il giovane sono scattati, poi, gli arresti domiciliari perché – all’interno della sua abitazione – sono state trovate sostanze stupefacenti. Il suo ruolo nell’aggressione sarebbe più marginale rispetto a quello degli altri.

 

A colpire alle spalle il 20enne Roberto Bembo, sarebbe stato il 31enne Nico Iannuzzi. Causa scatenante della violenza sarebbe stato un semplice parcheggio fatto male nei pressi di un noto bar di Torrette di Mercogliano. Tra i due gruppi è scoppiata una maxi rissa nella quale i tre indiziati avrebbero avuto la peggio. Successivamente, mentre Bembo tentava di attraversare e raggiungere il bar, è stato colpito. Sciarrillo avrebbe colpito il 20enne al volto con un tirapugni. Iannuzzi, dopo averlo raggiunto alle spalle, avrebbe sferrato tre coltellate. Roberto Bembo è morto  dopo dieci giorni di ricovero all’Ospedale Moscati. Luca Sciarrillo e Nico Iannuzzi sono accusati di omicidio. Daniele Sciarrillo è accusato di detenzione di sostanze stupefacenti e indagato a piede libero in concorso nell’omicidio. Tutti e tre sono difesi dall’avvocato Gaetano Aufiero.

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