Scendono in piazza gli studenti irpini per protestare contro l’ordinanza che vieta di giocare a calcio in piazza Libertà e lungo le strade del centro. Una mobilitazione lanciata dai giovani dell’Uds, come spiega Roberto Corbello: “In una città priva di spazi per i giovani, ritrovarsi qui, giocare, stare insieme diventa l’unico modo per non rinunciare alla socialità. Piazza Libertà è sempre stato un punto d’incontro per noi ragazzi, non possiamo accettare che ci tolgano anche quello. Siamo qui per ribadire il nostro diritto alla socialità e per riprenderci i nostri spazi. Ecco perchè diciamo no anche alle altre ordinanze relative alla somministrazione di alcolici, al divieto di usare la bici o alla musica nei locali. Avellino è priva di spazi adeguati, accessibili o gratuite. Non ci sono aree dove suonare, non ci sono piste ciclabili e, quando ci sono, non sono per tutti. Se si decide di introdurre questi divieti, l’amministrazione comunale dovrebbe garantire spazi dove socializzare e svolgere tutte quelle attività che oggi vengono vietate in piazza. Bisognerebbe assicurare spazi accessibili e gratuiti per tutti, dove poter giocare a pallone, andare in bici e svolgere queste attività”. E sulla questione sicurezza. “Vietare semplicemente le cose non risolverà mai nulla. Bisognerebbe partire dall’educazione dei cittadini, ad esempio nelle scuole”. Un appello evidente anche negli striscioni che campeggiano “Prima gli spazi poi le regole” fino a un ironico “E poi dite che l’Italia non va ai mondiali”.






