Un maxi piano d’investimenti da 4,5 miliardi di euro per ammodernare, mettere in sicurezza e rendere più efficiente la rete stradale della Campania. È quanto annunciato dall’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, durante la sua lectio magistralis tenuta presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.
Tra le grandi direttrici regionali al centro dell’attenzione dell’azienda figurano infrastrutture vitali per il territorio irpino, prime fra tutte il Raccordo Autostradale 2 (RA2) Salerno-Avellino, snodo cruciale per i collegamenti tra le aree interne, la Valle dell’Irno e la fascia costiera campana.
Il piano complessivo comprende le risorse destinate alla progettazione e alla realizzazione delle opere, con una quota rilevante – circa 550 milioni di euro – riservata esclusivamente alla manutenzione programmata. Un passaggio fondamentale per garantire standard di sicurezza elevati su strade e viadotti spesso messi a dura prova dai volumi di traffico commerciale e pendolare.
“Sono risorse finalizzate a potenziare le condizioni della rete – ha spiegato l’ad Gemme – rafforzare la sicurezza delle infrastrutture e garantire maggiore efficienza e continuità alla mobilità di cittadini e imprese”.
Con circa 1.500 chilometri di strade gestiti in tutta la regione, la rete campana si distingue per un’elevata complessità dei flussi di traffico. In questo scenario, il Raccordo Avellino-Salerno si conferma una colonna portante della mobilità regionale, affiancando altre arterie di rilievo strategico menzionate dai vertici Anas, come la SS 372 “Telesina” tra Benevento e Caserta e le statali costiere della penisola sorrentina e amalfitana.

