Una devozione profonda, radicata nel tempo, che continua a rappresentare uno dei momenti più sentiti dalla comunità di Pietrastornina. Il paese ha rinnovato anche quest’anno i solenni festeggiamenti in onore di San Biagio Vescovo e Martire, Patrono della comunità, secondo una tradizione secolare che si rinnova in due distinti appuntamenti: il 3 febbraio, giorno della ricorrenza liturgica, e la quarta domenica di agosto.
Una celebrazione particolarmente significativa, quest’ultima, perché richiama a Pietrastornina numerosi cittadini originari del paese che oggi vivono in altre città italiane e all’estero. È anche l’occasione per ritrovarsi, tornare alle proprie radici e rinsaldare il legame con la comunità di origine.
Domenica 23 agosto, alle ore 18.30, la solenne celebrazione eucaristica è stata presieduta da Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Michele Autuoro, Arcivescovo Metropolita di Benevento, e concelebrata dal parroco don Giovanni Panichella insieme ai sacerdoti don Michele Sbordone, don Michele Di Elia, don Francesco Marotta e don Francesco Russo.
Alla celebrazione hanno preso parte numerosi fedeli, anche provenienti dai comuni limitrofi, insieme a rappresentanti delle istituzioni civili e militari. Presenti, tra gli altri, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il sindaco di Pietrastornina, dottor Amato Rizzo, con l’Amministrazione comunale, il presidente dell’ACI, dottor Antonio Coppola, e il comandante della locale stazione dei Carabinieri.
Nel corso dell’omelia, l’Arcivescovo Autuoro ha invitato i presenti a vivere la celebrazione come un momento di riflessione personale e comunitaria, ponendo al centro una domanda fondamentale: chi è Gesù nella nostra vita e quale significato assume la nostra vita alla luce della sua persona. Un invito a interrogarsi interiormente e a riscoprire, attraverso la figura di San Biagio, il valore della fede vissuta nella quotidianità e nella relazione con gli altri.
Al termine della Santa Messa, la Sacra Immagine di San Biagio è stata portata in processione per le strade del paese, accompagnata dalle note della banda musicale di Altavilla Irpina. Un momento di intensa partecipazione popolare, nel quale la dimensione religiosa si è intrecciata ancora una volta con quella identitaria e comunitaria.
I festeggiamenti sono stati preceduti dal tradizionale triduo di preparazione, predicato dal parroco don Giovanni Panichella e dai sacerdoti don Massimo Borreca e don Ezio Rotondi, in un percorso di preghiera e preparazione spirituale culminato nella solenne giornata dedicata al Santo Patrono.
Al termine delle celebrazioni, don Giovanni Panichella ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento all’Arcivescovo di Benevento, ai sacerdoti e ai diaconi, alle autorità civili e militari e, soprattutto, all’intera comunità di Pietrastornina, per la corposa e sentita partecipazione.
La festa di San Biagio si conferma così non soltanto un appuntamento religioso, ma anche un momento di memoria collettiva e di appartenenza: una tradizione capace di riunire generazioni, famiglie e persone lontane, mantenendo vivo quel filo che lega Pietrastornina alla sua storia, alla sua fede e alle sue radici.



