“Quello che lanciamo è un modello di offerta e sviluppo turistico capace di riunire tutti i territori e valorizzare le eccellenze e le vocazioni locali, dall’enogastronomia al paesaggio, con una particolare attenzione per le aree interne”. A ribadirlo l’assessore regionale al turismo Vincenzo Maraio nel corso del quarto appuntamento di “Praesentia. Gusto di Campania Divina – Viaggio alla scoperta della cultura enogastronomica della Campania”, dal titolo “Il bosco e la vite. Maritata, fusilli e mugliatielli”, di scena presso il Complesso monumentale dell’ex Carcere Borbonico. Una scommessa promossa dall’Assessorato al Turismo della Regione Campania, coordinato dalla Direzione Generale Politiche Culturali e Turismo della Regione Campania e attuato dall’Agenzia Regionale Campania Turismo, capace di attraversare la Campania e mettere in dialogo storia, turismo, cucina e tradizioni per raccontarne le molteplici identità.
Spiega come “La promozione del territorio passa attraverso un brand che sia univoco e percepibile dai mercati. Di qui la necessità di un coordinamento tre le due Dmo presenti sul territorio. Non possiamo dimenticare che l’Irpinia è tra le ultime province in termini di presenze turistiche. Ecco perchè dobbiamo partire dall’identificazione delle vocazioni territoriali, dalla messa a sistema degli attrattori, dalla sinergia tra i Comuni chiamati a superare i municipalismi e a camminare nella stessa direzione, con il coordinamento della Provincia. Sono convinto che l’Irpinia possa replicare il modello attuato nel Sannio con un accordo di programma tra le Dmo già presenti, secondo il quale i comuni esclusi vengono coinvolti attraverso un piano coordinato di azione”. Annuncia una premialità importante per le aree interne per quel che riguarda il turismo scolastico “saranno premiate le scuole che dall’Europa e dall’Italia sceglieranno proprio l’Irpinia e le aree interne della nostra regione con almeno due pernottamenti e la visita ad un attrattore culturale. Ma abbiamo voluto investire anche sul rafforzamento della rete della ricettività, soprattutto per le aree interne, coinvolgendo le piccole e medie imprese e gli enti ecclesiastici, così da utilizzare anche strutture extralberghiere per accogliere turisti. In questo modo il turismo può diventare un’occasione di sviluppo strategico e occupazionale per i giovani e, dunque, strumento prezioso contrastare anche il fenomeno dello spopolamento di cui soffrono molti dei piccoli borghi di questo territorio. Poichè sono proprio i piccoli borghi a poter rappresentare un’eccellenza se costruiamo intorno ad essa un’eccellenza turistica”.
Insiste più volte sulla parola sinergia e sottolinea la scelta di riequilibrare le risorse destinate al Natale delle diverse province della Campania “Siamo molto orgogliosi di aver distribuito gli investimenti su tutti i Comuni della Campania. Abbiamo messo in campo un progetto coordinato che ci ha consentito di finanziare un ricco programma di eventi che vedranno Avellino protagonista durante il periodo natalizio, interpretando appieno il ruolo di capoluogo di provincia, con un’offerta speciale in occasione del Natale. Abbiamo chiesto solo che il progetto fosse altamente innovativo e siamo certo che Avellino ci sorprenderà. E’ solo il primo passo della volontà di investire da parte del governo Fico di investire su tutta la regione. La prossima sfida sarà quella di mettere in campo una visione che porti il turismo ad essere una delle eccellenze del territorio irpino”.
Francesco Morra, presidente di ANCI Campania. evidenzia come i Comuni siano i veri custodi di bellezza e tradizione e chiarisce come il turismo debba scommettere sulle aree interne “Non possiamo dimenticare che il 70% dei comuni è rappresentato dalle aree fragili. Di qui l’impegno con l’Intergruppo Parlamentare che sarà protagonista nei prossimi giorni a Benevento di un convegno dedicato alle aree interne. Annuncia la volontà di lavorare agli Stati Generali delle politiche del cibo che dovrebbero fare tappa a Vallesaccarda, a una consulta dei presidenti dei Consigli Comunali e ricorda come le eccellenze debbano arrivare sulle mense delle nostre scuole.


