Non si placa la protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti. Ritenendo insufficienti i provvedimenti promessi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’ultimo tavolo con le categorie, i manifestanti mantengono attivi i presidi in punti nevralgici della rete stradale: blocchi segnalati ad Avellino Est (dove si sono uniti anche gli agricoltori), Nola, Mercato San Severino, oltre a Caianello, Capua e Caserta Nord. La mobilitazione è destinata a proseguire almeno fino al 27 ottobre.
A complicare una viabilità già compromessa si aggiunge il maltempo, con l’allerta meteo arancione emanata per la regione. L’impatto sui servizi essenziali è pesante: l’Ente Autonomo Volturno (EAV) ha annunciato il taglio delle corse bus e il rischio di stop per metro e treni dal 24 ottobre per mancanza di carburante; riduzioni del servizio in vista anche per Air Campania, mentre restano a rischio i collegamenti marittimi con Ischia e Procida e si segnalano criticità per la società Asia nella raccolta dei rifiuti.
Nel frattempo cresce la psicosi tra la popolazione: a Napoli e nel resto della regione si moltiplicano le lunghe file e i distributori di benzina a secco, mentre nei supermercati scarseggiano i prodotti freschi sugli scaffali.

