Venerdì, 8 Maggio 2026
14.57 (Roma)

Ultimi articoli

Quel senso di Herdogan per le donne

Dopo aver annunziato il ritiro sabato 20 marzo, questa settimana il Presidente Erdogan ha firmato il decreto che statuisce il ritiro della Turchia dalla Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, più nota come Convenzione di Istanbul perché qui fu firmata l’11 maggio del 2011.

La Convenzione prevede, tra l’ altro, il sostegno alle donne vittime di violenza, il risarcimento danni in sede civile, il divieto del matrimonio forzato, la lotta alla violenza psicologica e fisica, allo stalking, alla violenza sessuale, alle mutilazioni genitali femminili, alle molestie sessuali. Si tratta del primo strumento internazionale giuridicamente vincolante volto a creare un quadro normativo completo a tutela delle donne contro qualsiasi forma di violenza.

La Convenzione interviene specificamente anche nell’ambito della violenza domestica, sviluppando i principi della CEDAW (Convenzione Onu del 1979 sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne) che è universalmente riconosciuta come una sorta di Carta dei diritti delle donne. L’annunzio della fuoriuscita ha provocato un immediato moto di protesta  delle donne delle principali città della Turchia e indignazione nell’opinione pubblica occidentale.

In questo modo la Turchia ha compiuto un ulteriore passo lungo il sentiero infernale del ripudio dei diritti umani e delle conquiste della civiltà del diritto, intrapreso a partire dal presunto colpo di Stato del 16 luglio 2016. Il primo girone è  quello dedicato allo smantellamento accanito e violento delle garanzie dello Stato di diritto, a partire dall’indipendenza della Magistratura. Nel giro di poche settimane, dopo il presunto golpe, sono stati rimossi dal servizio 4.560 giudici e pubblici ministeri, alcune migliaia dei quali sono stati arrestati.

I giudici rimossi sono stati sostituiti da circa 11.000 nuovi  magistrati, fedeli al regime islamico-fascista instaurato da Erdogan. In questo girone rientrano anche le persecuzioni degli avvocati con centinaia di arresti, compreso il presidente dell’Associazione degli avvocati progressisti (ÇHD). Nel secondo girone c’è l’attacco alla libertà di stampa e ai media indipendenti e alle strutture politiche con l’arresto di  più di 300 giornalisti, la chiusura di centinaia di radio e siti web, l’arresto o la destituzione di decine di sindaci eletti con l’HDP (il Partito democratico dei popoli filo curdo).

Nel terzo girone c’è l’attacco alla cultura e alle strutture educative, con le purghe massicce a carico di insegnanti di scuole ordinarie e di professori universitari, che hanno colpito 28.000 dipendenti del Ministero dell’Educazione e circa 5.000 docenti universitari.  Attualmente in Turchia ci sono oltre 50.000 persone detenute per attività non violente di dissenso politico. E’ curioso che l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza si sia recato a Mosca per chiedere la liberazione del “dissidente” Navalny, condannato per un reato comune, mentre non abbia battuto ciglio per i 50.000 “dissidenti” soavemente torturati nelle carceri turche.

Adesso con il recesso dalla Convenzione di Istanbul è stata compiuta un ulteriore svolta nel percorso verso la barbarie, siamo entrati nel quarto girone. A fronte della violenza dell’attacco repressivo contro le garanzie dello Stato di diritto, contro la cultura, contro la libertà di pensiero, potrebbe apparire un fatto secondario il disimpegno formale da un trattato sui diritti umani che nessuno potrebbe costringere la Turchia a rispettare. Invece la questione non è affatto secondaria  proprio per il valore simbolico di questo gesto che esprime una forma di disprezzo ufficiale, di Stato, per il diritto alla vita, all’indipendenza e alla libertà delle donne.  Disprezzo che è stato a lungo coltivato in fatto, adesso anche in diritto.

di Domenico Gallo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Nell’ambito delle attività di prossimità e prevenzione promosse dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, proseguono in Irpinia gli incontri…

I carabinieri della compagnia di Avellino hanno denunciato un 25enne di origini straniere, residente a Paternopoli e già noto alle…

Spaccio di droga smantellato da Distrettuale Antimafia di Salerno, domani M.D A. il 25enne residente a Serino, con le accuse…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Una mobilitazione nella Giornata della Giustizia e della Legalità che chiama gli studenti a far sentire la loro voce e si carica di un valore più forte, per ricordare come la lotta alle mafie deve diventare impegno quotidiano. A sottolinearlo Libera con una nota, all’indomani della gaffe del Ministro dell’Istruzione...

La musica delle grandi colonne sonore cinematografiche approda a Zungoli domenica 10 maggio, alle ore 18.00, nella suggestiva Chiesa Madre Santa Maria Assunta, con il concerto che vedrà esibirsi il Due Sicilie Sax Ensemble. L’evento, promosso dalla Pro Loco Zungoli, vedrà protagonista l’ensemble del Conservatorio San Pietro a Majella diretto...

Nell’ambito delle attività di prossimità e prevenzione promosse dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, proseguono in Irpinia gli incontri informativi rivolti alle giovani generazioni e finalizzati a rafforzare la sicurezza, la consapevolezza dei rischi e il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Con il progetto “Cultura della Legalità”,...

Si terrà martedì 12 maggio, alle ore 17:30, presso il Circolo della Stampa, la tavola rotonda dal titolo “Avellino, progetti e valori della mia città”, promossa dall’Associazione culturale internazionale Edizioni Sinestesie, dall’Associazione di promozione sociale Carlo Gesualdo e dall’Associazione culturale internazionale Verbumlandia Artis. L’incontro rappresenterà un’importante occasione di confronto sul...

Ultimi articoli

Attualità

Una mobilitazione nella Giornata della Giustizia e della Legalità che chiama gli studenti a far sentire la loro voce e…

Si terrà martedì 12 maggio, alle ore 17:30, presso il Circolo della Stampa, la tavola rotonda dal titolo “Avellino, progetti…

Alto Calore Servizi comunica che l’amministratore unico della Società ha avuto un confronto con il Sindaco di Montoro in merito…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy