Mirabella Eclano – «Ora serve il coraggio della verità». Senza abbandonarsi a diplomatiche contorsioni dialettiche, l’assessora Raffaella Rita D’Ambrosio commenta, con la consueta onestà intellettuale, l’esito della seduta consiliare di ieri a Mirabella Eclano.
Una seduta monotematica convocata per discutere del futuro del Carro e della grande Tirata. In un intervento pubblicato sulla sua pagina Facebook, l’assessora D’Ambrosio afferma senza infingimenti: «Ricordiamoci che il vero protagonista è il Carro, che appartiene alla comunità. Non a un artista, a un’Amministrazione, a una maggioranza o a un’opposizione. Siamo fermi ancora alle stesse contrapposizioni di sempre». A questo punto ricorda anche la nascita della Fondazione, che avrebbe dovuto operare in maniera autonoma rispetto alle parti. Ma neppure questo, evidentemente, è bastato a superare le criticità.
«Ora bisogna affrontare anche l’eventuale indisponibilità dell’artista – aggiunge D’Ambrosio – e decidere quale futuro dare al Carro». Quindi indica anche una possibile alternativa: «Avere l’onestà di dire ai cittadini che, senza Giotto, questa tradizione è destinata a finire».
Le dimissioni del presidente della Fondazione “Il Carro”, Luigi Maffei, e del direttore artistico Giotto Faugno hanno aperto una fase di forte incertezza, alimentando polemiche e facendo crescere i timori sulla possibilità che la Tirata possa realmente saltare. Il Consiglio comunale di ieri, tuttavia, non ha fornito risposte concrete. Come la stessa D’Ambrosio aveva sottolineato: «Ancora una volta si è scelto di rinviare».
In sostanza, si è deciso di non decidere. Eppure questo è il momento delle scelte e dell’assunzione di responsabilità. «Le tradizioni identitarie – conclude D’Ambrosio – non si difendono con gli applausi o con gli inviti reiterati. Si difendono assumendosi la responsabilità di scegliere. Anche quando è difficile».
Ora, come stabilito nel documento approvato dal Consiglio comunale, si attendono i cinque giorni concessi ai responsabili dei lavori per l’allestimento del Carro, nella speranza di recuperare il ritardo accumulato. Si auspica, inoltre, un riavvicinamento tra le parti. Intanto, l’assessora D’Ambrosio ha indicato una strada precisa: quella della verità, della responsabilità e delle decisioni.



