– di Mario Spagnuolo–
Con l’arrivo del mese di settembre si è chiusa una finestra di calciomercato in cui l’Avellino ha lavorato incessantemente per migliorare ogni reparto della rosa. Anche nelle ultime ore il DS Mario Aiello non si è lasciato scappare l’opportunità di chiudere due trattative importanti per Alessandro Di Bitonto e il ritorno in Biancoverde di Emanuele Adamo. La dirigenza ha svolto un grande lavoro soprattutto nel marcato in uscita, riuscendo a liberarsi di giocatori che il mister riteneva ormai degli esuberi, come Cosimo Patierno trasferitosi al Casarano e Roberto Insigne che ha scelto come sua prossima avventura il Catania. Dopo le prime partite, nonostante il mercato chiuso, sono state molte le squadre ad aver sentito la necessità di dover rafforzare ancora la rosa, puntando su alcuni di quei giocatori attualmente senza contratto. L’ esempio maggiore lo ha fornito il Modena che ha chiuso la trattativa per l’attaccante Andrea Belotti, colpo stratosferico per un campionato come la Serie B.
Anche l’Avellino non si è di certo fatto trovare impreparato e ha infiammato il mercato nelle ultime ore mettendosi a caccia di un giocatore di fama internazionale, un talento generazionale che ha destato l’interesse delle più grandi squadre europee fino a poche stagioni fa. Stiamo parlando del trequartista colombiano James Rodriguez, attualmente svincolato dopo una parentesi al Rayo Vallecano nel campionato spagnolo. Tecnica sopraffina, capacità di dribbling anche negli spazi stretti, ottimo tiro da fuori ed eccellente visione di gioco, sono queste le caratteristiche che rendono questo ragazzo un talento senza tempo che i Lupi non devono lasciarsi sfuggire. Ha speso le sue migliori stagioni giocando al Real Madrid e al Bayern
Monaco, dove ha vinto svariati trofei tra cui due Champions League e quattro campionati nazionali, due in Spagna e due in Germania. Nell’ultimo mondiale, tenutosi negli Stati Uniti, è stato omaggiato dalla FIFA vestendo una patch speciale sulla maglietta ricordando la sua vittoria della Scarpa D’Oro al mondiale 2014.
Non fu il solo riconoscimento che gli venne assegnato in seguito a quel mondiale, difatti dopo il gol segnato contro l’Uruguay James Rodriguez vinse il Puskas Award, il premio che viene consegnato al marcatore del gol più bello dell’anno. Considerando la giovanissima età del ragazzo al tempo potremmo definirlo un vero e proprio battesimo di fuoco che lo ha portato, dopo anni di carriera splendenti, a trattare con l’Avellino andando alla ricerca di una nuova avventura. Per ora, considerando il 3-5-2 con cui Nesta ha affrontato le ultime partite, non è ancora noto quale ruolo andrebbe a ricoprire e soprattutto se sarebbe un titolare sin da subito; e chissà se non sia un acquisto mirato proprio ad un eventuale ritorno al 4-3-1-2 con cui il mister aveva esordito in campionato e il cui punto debole era proprio sulla trequarti. Altro aspetto forte del ragazzo è la sua duttilità, può essere impiegato anche come esterno o come ala, un motivo in più per l’Avellino di voler pensare a un colpo di portata simile che sta tenendo con il fiato sospeso anche le squadre rivali.
L’unico nodo da sciogliere sembra essere legato all’ingaggio. L’ultimo contratto di James Rodriguez si aggirava intorno ad una cifra netta di cinque milioni annui, delle cifre folli per una società piccola come l’Avellino che ha appena usufruito di molte delle sue risorse finanziarie per il colpo Cheddira. La volontà del club sarebbe di chiudere la trattativa, includendo bonus legati alle prestazioni e alla promozione in A, intorno ai due milioni e mezzo di ingaggio. Si aspettano notizie ufficiali nei prossimi giorni e nel frattempo i tifosi continuano a sognare.
Questa trattiva dimostra ancora una volta la grande fiducia che la società Biancoverde ripone nel progetto, sono tanti i giovani interpreti su cui la squadra può puntare ma per farli crescere c’è bisogno di guide esperte e di giocatori che abbiano già dimostrato il loro livello anche su palcoscenici importanti. Saranno le prossime partite a fornire maggiori indicazioni sul grado di preparazione della rosa, attualmente quinta in classifica dopo le prime tre partite ma con tante big ancora da incontrare sul proprio cammino. Alessandro
Nesta vuole dimostrare che il lavoro svolto può dare i suoi frutti, i Lupi si preparano alle sfide più importanti, il pubblico, trascinato dal crescente entusiasmo, si fa sempre più caloroso e chissà che l’arrivo di un nuovo innesto di un calibro del genere non possa anche aumentare le aspettative della società.


