Si è conclusa con grande entusiasmo e un’ampia partecipazione di pubblico la prima edizione di INVENTICANO, il contest teatrale nato per valorizzare creatività, talento e passione per il teatro.
L’evento, svoltosi domenica 5 luglio 2026 presso il Teatro Comunale di Venticano (AV), ha visto alternarsi sul palcoscenico compagnie e artisti chiamati a realizzare, scrivere e mettere in scena uno spettacolo originale nel corso della stessa giornata. Un format innovativo che ha saputo coinvolgere pubblico e giuria, confermando l’elevata qualità artistica delle proposte in concorso.
A valutare le performance è stata una giuria composta dalla giornalista Barbara Ciarcia, dall’ispettrice del Ministero dell’Istruzione Mimma Di Sorbo, da Umberto Rinaldi, direttore artistico del Corto e a Capo Film Festival, da Peppe Fonzo, direttore artistico del Teatro Magnifico Visbaal di Benevento, e dall’assessore del Comune di Venticano Giusy Iachetta.
Le opere sono state giudicate secondo criteri di regia, qualità del testo, interpretazione, aderenza al tema proposto – “La legge NON è uguale per tutti” – e potenzialità di sviluppo in uno spettacolo teatrale di durata standard.
Al termine delle esibizioni è stata proclamata vincitrice la compagnia I Biancoverdi, trio composto da Francesco Musto, Danilo Berardino e Marco Marinelli, già legati dall’esperienza sul set del cortometraggio “Essere diversi”, diretto da Francesco Musto nel 2018.
La compagnia, ha conquistato il primo posto proponendo un’originale rilettura del tema “La legge NON è uguale per tutti”, affrontato attraverso l’ironia e una metafora tanto semplice quanto incisiva.
Lo spettacolo prende avvio da una situazione apparentemente banale: una fila per il bagno. Un contesto quotidiano che, sul palcoscenico, si trasforma nel simbolo di un sistema in cui il rispetto delle regole non è sufficiente per ottenere ciò che spetta di diritto. Per avanzare nella fila, infatti, sembrano essere indispensabili la “chiave” giusta, le conoscenze giuste o il cognome giusto. Le sedie vuote disposte in scena diventano il fulcro della rappresentazione: proprio come accade nella realtà quando un posto viene occupato per “tenere la fila”, esse simboleggiano i privilegi che consentono ad alcuni di passare avanti, escludendo chi, pur rispettando le regole, non dispone delle stesse opportunità. Attraverso dialoghi brillanti e situazioni paradossali, la compagnia accompagna il pubblico in una riflessione sulle molteplici forme di disuguaglianza: sociale, economica e, in modo più sottile ma significativo, anche quella legata alla disabilità. La presenza in scena di un attore in carrozzina si inserisce con naturalezza nella narrazione, senza diventarne il tema principale, ma contribuendo a evidenziare come le disparità possano manifestarsi in forme diverse e interessare molteplici aspetti della vita quotidiana.La fila per il bagno rappresenta così una metafora efficace di dinamiche ben più ampie, richiamando le difficoltà che ancora oggi caratterizzano l’accesso ai diritti, al lavoro, alle opportunità e, più in generale, ai percorsi di vita di molte persone.
La giuria ha sottolineato come la scelta finale sia stata particolarmente complessa, grazie all’elevato livello qualitativo e al grande equilibrio tra tutte le compagnie partecipanti.
Sul palco si sono esibiti anche: Imelda Originals, collettivo di produzione audiovisiva e spettacolo composto, per questa occasione, da Gaia Troisi, Stefano Bergamino, Miriam De Cristofaro, Luca Coppola e Giovanni Guacci.
La BoTTega del SoTToscala, realtà teatrale nata nel 2013 dalla riqualificazione di un salone vandalizzato, trasformato in un piccolo teatro da circa 80 posti. Oggi gestisce la Sala Teatro “Madre Teresa di Calcutta” di Aiello del Sabato. In scena: Marisa Barile, Maria De Biase, Carla De Maio, con la regia di Nicola Mariconda.
I Quadrato d’Azione, gruppo nato da un laboratorio teatrale di quattro mesi e formato dai giovani Orsola Conato, Emidio Di Giovanni e Martina Bosco, guidati dal maestro Angelo Cataldo.
Hòlos, giovane compagnia teatrale di Grottaminarda che fonda la propria identità sul valore della collaborazione e della coralità. A rappresentarla: la regista Katia Cogliano, gli attori Mirella D’Adamo, Antonio Nivone, Gianmaria Lo Conte, Piero Luzi e Federica Giammarino, insieme all’aiuto regista Eliana Famiglietti.
E infine, il trio tutto al femminile composto dalle attrici Antonella La Frazia, Francesca Parziale e Maria Pia Boffa, sodalizio, nato dall’esperienza del laboratorio teatrale TEST – Teatro Stage.
Grande soddisfazione è stata espressa dal direttore artistico Angelo Sateriale, che ha dichiarato:
“INVENTICANO ha rappresentato un’importante occasione di crescita, confronto e valorizzazione dei nuovi linguaggi teatrali. Il livello delle proposte presentate in questa prima edizione è stato particolarmente elevato e testimonia la vitalità e la ricchezza del panorama teatrale contemporaneo.”
L’Associazione Cicolocchio, attraverso la vicepresidente Luana Abbondandolo, desidera ringraziare tutte le compagnie partecipanti, la giuria, l’Amministrazione Comunale di Venticano e il numeroso pubblico che ha contribuito al successo della manifestazione, trasformandola in un significativo momento di incontro, condivisione e promozione della cultura teatrale.
L’appuntamento è già fissato per il 2027 con una nuova edizione di INVENTICANO e con lo spettacolo della compagnia vincitrice, che avrà l’opportunità di portare in scena, nell’ambito dell’Estate Venticanese 2027, la versione estesa dell’opera premiata, sviluppata fino alla durata di uno spettacolo teatrale completo.
Il progetto, fortemente voluto dal sindaco Caprio e dall’Amministrazione comunale di Venticano, nasce con l’obiettivo di offrire continuità a un’iniziativa dedicata alla scoperta e alla valorizzazione di nuovi talenti, creando uno spazio stabile di espressione, crescita e confronto per artisti, compagnie e appassionati di teatro.



