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Scuola, nuove indicazioni nazionali per Infanzia e il Primo ciclo: ecco le principali novità

di Egidio Leonardo Caruso

Lo scorso 9 Dicembre il ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara ha firmato le nuove Indicazioni nazionali che entreranno in vigore a partire dall’anno 2026/2027, andando a sostituire le precedenti del 2012. Si assisterà al ritorno della centralità della storia occidentale, la valorizzazione della nostra identità, la riscoperta dei classici che hanno contraddistinto la nostra civiltà. “Ripristiniamo inoltre il valore della regola a partire da quella grammaticale, e del latino, non si tratta di un ritorno al passato ha proseguito il ministro, si tratterà piuttosto di dare una rinnovata importanza a dei fondamenti che consentiranno ai nostri ragazzi di crescere consapevoli della nostra lingua, con una maggiore padronanza espressiva e un più forte pensiero critico. Al tempo stesso innoviamo i programmi di matematica e scienze perché, partendo dal reale, possano appassionare i giovani, e mettiamo al centro la cultura del rispetto e della lotta contro ogni discriminazione”.
“Siamo di fronte a programmi fortemente innovativi redatti al termine di un lavoro poderoso durato quasi due anni che ha coinvolto il comitato tecnico presieduto dalla professoressa Perla, i componenti delle sottocommissioni e il Ministero. Un lavoro fatto di ascolto e confronto con la comunità scolastica e scientifica e di interlocuzione con le diverse istituzioni deputate ad esprimersi. Agli insegnanti e agli studenti, per i quali queste Indicazioni sono state concepite, l’augurio di buon lavoro”. Così ha concluso il ministro dell’Istruzione.
il Ministero ha attuato alcune modifiche rispetto alla bozza iniziale ad esempio: la premessa culturale è stata ampliata con una riflessione più articolata sul ruolo della comunità educante e sull’integrazione tra scuola, famiglia e territorio. “La scuola come istituzione insostituibile nel promuovere nello spazio pubblico la costruzione di legami, l’esercizio della partecipazione e l’apprendimento di saperi e valori”.
In questa seconda versione viene valorizzata la figura del docente come “Magister”, con un accento sull’autorevolezza ritrovata e sulla funzione di valorizzazione dei talenti.
Nel testo definitivo sono stati introdotti due nuovi paragrafi: uno dedicato all’internazionalizzazione come dimensione trasversale del curricolo (con riferimenti a gemellaggi, CLIL, uso delle tecnologie per l’apprendimento collaborativo), e uno sull’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale come parte integrante dell’educazione civica e delle discipline STEM.
Nella versione finale, la sezione sugli obiettivi generali del processo formativo è stata riformulata, per chiarire che la scelta degli obiettivi educativi generali deve essere annualmente adattata dal team docente alla realtà della classe. Si specifica inoltre che tali obiettivi guidano la progettazione didattica, la formulazione dei giudizi e la certificazione delle competenze.

Nella seconda versione, la parte sulla valutazione è aggiornata con riferimenti all’European Quality Framework (EQF) e all’analisi comparativa con i documenti europei. Si sottolinea la necessità di distinguere tra conoscenze di superficie e conoscenze profonde, e si introduce il concetto di “curriculum makers” per i docenti. Inoltre si rafforza il ruolo della documentazione e della corresponsabilità valutativa, con un richiamo esplicito alla governance e al middle-management.
Inoltre troviamo una riflessione più approfondita sull’integrazione delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale nella didattica, con l’indicazione di una “strategia abilitante” sull’IA, che deve essere integrata criticamente e non solo come assistenza tecnica. Si parla di ecosistema umano di istruzione digitale, tema assente nel primo testo.
Nella versione finale delle Indicazioni Nazionali, la scuola dell’infanzia viene descritta come chiamata a sostenere le famiglie nelle sfide della genitorialità contemporanea, con un accento maggiore sul ruolo di supporto sociale e sulla prevenzione dell’abbandono scolastico. Si rafforza inoltre il riferimento alla progettualità pedagogica condivisa con famiglie e territorio.
Nel documento finale si registra una maggiore attenzione nella definizione di finalità, competenze attese e obiettivi specifici nei campi di esperienza della scuola dell’infanzia, con un accento particolare sulla personalizzazione, l’inclusione e la dimensione interculturale.

Fra le principali novità in riferimento alle singole discipline:
Lingua italiana
Le Indicazioni nazionali prevedono un rafforzamento dell’educazione linguistica fin dalla primaria, in particolare nell’area grammaticale e nella scrittura, sono reintrodotte pratiche come la memorizzazione poetica e il riassunto.
Latino
Nella Scuola secondaria di primo grado, viene introdotto lo studio facoltativo del latino in seconda e terza media, affidato ai docenti già abilitati, con un’ora aggiuntiva settimanale nelle attività di potenziamento.
Storia
Il curricolo di storia viene riorganizzato puntando sulla centralità della storia dell’Occidente, con l’obiettivo di superare un impianto considerato enciclopedico.
Matematica e scienze
I programmi vengono rivisti nei contenuti e nelle metodologie, con l’intento di “partire dal reale” per rendere più coinvolgenti i percorsi di apprendimento.
Valori e cittadinanza
Le nuove Indicazioni collocano “al centro la cultura del rispetto e della lotta contro ogni discriminazione”, integrando questi principi nella progettazione curricolare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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