di Floriana Mastandrea
“Distrazione, eccesso di velocità, mancata distanza di sicurezza, sono le cause principali degli incidenti, – ha detto l’avvocato Stefano Lombardi, da 26 anni presidente dell’ACIi (Automobile Club d’Italia) di Avellino, intervenuto presso l’Istituto superiore Giuseppe De Gruttola di Ariano Irpino, nell’ambito della Giornata sulla sicurezza stradale. Noi abbiamo come impegno morale l’educazione stradale, ha aggiunto, ma oggi manca la formazione, da unire a maggiori controlli. Abbiamo un’emergenza nazionale e sociale a causa dei numerosi incidenti sulle strade, una continua strage con un alto numero di morti e feriti ogni anno. Richiamando i dati ACI – Istat, nel 2024 ci sono stati 173.000 incidenti, 3.030 morti e 223.000 feriti gravi: è come se ogni anno un piccolo paese irpino scomparisse. Avellino, Oristano e Sassari, sono tra le province più sinistrose: siamo ben lontani dall’obiettivo che ci ha dettato l’Europa, ovvero il dimezzamento, entro il 2030 di morti e feriti, rispetto al 2019. La repressione, con gli interventi sulla rete stradale, che andrebbero intensificati, anche impiegando maggior personale delle forze dell’ordine, non risolve il problema. È necessario lavorare alla prevenzione, che a sua volta si può ottenere con l’educazione stradale, in grado di creare la coscienza di un giusto comportamento alla guida. Bisognerebbe che almeno a partire dalle quarte e quinte delle scuole superiori, alcune ore della giornata fossero dedicate obbligatoriamente all’educazione stradale. Le ultime normative integrative del Codice della strada si riferiscono soprattutto alla repressione nei confronti di alcool, droga, monopattini e telefonini, ma l’ACI proporrà un progetto di legge (di cui sono uno dei fautori) mirato ad istituire lezioni obbligatorie di educazione stradale”. La capitana Ludovica Arrabito, Comandante della Stazione Carabinieri di Ariano Irpino, ha evidenziato come l’impegno dei Carabinieri sia di rendere i giovani consapevoli delle responsabilità e dei rischi della strada. Ha rimarcato come il fattore umano sia responsabile di circa il 90% dei sinistri e come tra le cause, oltre all’eccesso di velocità, ci sia la guida in stato di ebbrezza da alcool (art. 186 e 186 – bis Codice della Strada) o uso di stupefacenti (art.187 Codice della Strada), il mancato uso delle cinture e della distanza di sicurezza, i sorpassi azzardati, l’eccesso del rumore provocato dall’alto volume della musica, la stanchezza e i colpi di sonno. Per quanto riguarda il malcostume dell’uso del telefono cellulare durante la guida, è stato ricordato come l’art. 173 del Codice della Strada vieti “al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici, smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino, anche solo temporaneamente, l’allontanamento delle mani dal volante, ovvero di usare cuffie sonore. È consentito l’uso di apparecchi a viva voce dotati di auricolare, purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie, che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani. La violazione è punita con sanzione amministrativa da 165 a 660 euro e la sospensione della patente da uno a tre mesi in caso di recidiva nel biennio”. In caso di lesioni personali gravi o gravissime, l’art. 590 -bis del Codice penale prevede per chi le cagiona, la reclusione da tre mesi a un anno se sono gravi e da uno a tre anni, per lesioni gravissime. Nel caso in cui il conducente che ha causato l’incidente fosse sotto effetto di alcool o stupefacenti, la pena della reclusione va da tre a cinque anni per lesioni gravi e da quattro a sette anni, per lesioni gravissime. È sempre prevista la revoca della patente”. Tra i compiti di sicurezza stradale, ha ricordato la Comandante, il controllo della circolazione lungo i tratti viari intercomunali e nella viabilità extraurbana, i rilievi foto-planimetrici in caso di sinistri stradali da parte del Nucleo Radiomobile dei Comandi provinciali di Compagnia, le Tenenze e le Stazioni diffuse capillarmente sul territorio. Da non trascurare il ruolo dell’educazione stradale nelle scuole attraverso i progetti di legalità e i contributi a rubriche radiotelevisive dedicate, fornendo dati al Centro di coordinamento delle informazioni sulla sicurezza stradale (CCISS). Per ridurre il numero dei sinistri stradali è necessario il controllo periodico dello stato dei veicoli, nonché la prevenzione e repressione dei comportamenti scorretti e illeciti dei conducenti. L’Arma dei Carabinieri contribuisce alla prevenzione delle stragi del sabato sera con servizi mirati al controllo del tasso alcolemico nei luoghi di ritrovo giovanile. giovanile.
Valerio Vella di ACI Guida Sicura, giunto apposta da Roma, con le sue lezioni e dimostrazioni, ha interessato e affascinato i ragazzi fornendo elementi basilari per una guida priva di pericoli.



