Pellegrino Caruso
Horat. Carm. I, 4, 17
Et domus exilis Plutonia: quo simul mearis,
Nel commentare il locus oraziano in questione, il Bentley parte dall’osservazione critica di Daniel Heinsius e di Barthius che, in riferimento a Stat. Theb. I, 56, legge: “et domus exilii”.
Con consueto stile epigrafico, il filologo respinge la proposta testuale affermando: “Nihil umquam vidi dilutius”, esplicitando subito la base del suo ragionamento.
Una domus exilis, precisa il critico, è povera e semplice, senza alcuna suppellettile ed, in soccorso del ragionamento, vi è proprio un passo delle Epistole oraziane:
Horat., Epist. I, 6, 45
Exilis domus est, ubi non et multa supersunt
Et dominum fallunt, et prosunt furibus.
L’espressione, nel suo significato, non mi appare poi così lontana dai tenues penates dell’Hippolytus di Seneca e dal gracilis laris dell’Apologia di Apuleio.
La negatività del contesto mi sembra confermata anche dal nec regna vini, ad indicare l’assenza totale di un locus commodus, ove dedicarsi a conviti ed amori.
Neppure il duplice epiteto “exilis Plutonia”, pur raro nella produzione oraziana, costituirebbe un ostacolo, ma costituirrebe etimologicamente un ossimoro interessante.
La sede degli inferi verrebbe ad essere la povera casa del Dio “Wealth-giver”, riprendendo quell’antitesi sottesa a tutta l’ode tra i poveri con le loro tabernae ed i ricchi con le loro turres cui, però, la Pallida Mors aequo pulsat pede.
Cfr. M. Paschalis, Names and Death in Horace’s “Odes”, “The Classical World”, 88, 3, 1995, pp.186-187
Lo stesso tipo di geminatio attributiva risulta poi occorrente non solo in:
Horat., Epist. II, 1, 157
Sic horridus ille
defluxit numerus Saturnus
ma anche in:
Virgil. Aen., X, 408
Extenditur una
horrida per latos acies Volcania campos
Seneca, Oedip., 228
Imminens Phoebea laurus tremuit et movit domum
L’espressione domus exilis mi sembra conforme all’usus scribendi oraziano e più che pertinente al contesto dell’ode per la caratterizzazione negativa della sede degli Inferi, per cui non mi sento di condividere le osservazioni critiche di Daniel
Heinsius e del Barthius.



