A dieci anni dalla scomparsa un omaggio alla memoria di Umberto Eco, E’ quello che consegna Roberto Cotroneo con “Umberto”, la Nave di Teseo. Lo presenterà il 21 aprile, alle 18, al Circolo della Stampa, in un confronto con la docente Roberta De Maio, promosso dall’associazione Per Aenigmata. A caratterizzare il rapporto tra i due scrittori, entrambi di Alessandria ed editorialisti de L’Espresso, un dialogo continuo, fatto di ammirazione e distanza, di prossimità e rispetto. A prendere forma la storia di un rapporto vicino e distante, un ritratto inedito che dice molto ma al tempo stesso mantiene un equilibrio, un rispetto, un riserbo verso quello che consideriamo il più celebre autore e intellettuale italiano nel mondo. In questo libro Eco è sempre Umberto. “L’unico libro possibile su di te, Umberto, è un libro di frammenti”, scrive Cotroneo, a ribadire l’impossibilità di una narrazione lineare per raccontarlo. Più che il linguista e l’autore di lettere, sceglie di raccontare l’uomo e la sua eccezionalità. E’ Cotroneo a sottolineare come “Umberto non aveva mescolato cultura bassa e cultura alta come credono gli ingenui. Li aveva letti semplicemente con la stessa lente. […] Umberto non ha mai sdoganato nulla. […] Ha usato Aristotele per capire Ian Fleming e Duns Scoto per arrivare a Superman e Flash Gordon. […] In questo non solo fu modernissimo ma anticipò molte cose”. Per ribadire come “Non c’è uno scritto di Umberto che non abbia qualcosa da insegnarci, anche piccola, su di noi. Il suo nome è indicativo: lui è l’eco che risuona, che si diffonde, una personalità talvolta ambigua e chiaroscurale, ma sempre profondamente umana e presente”.
Roberto Francesco Cotroneo nasce il 10 maggio 1961 ad Alessandria, in Piemonte. Inizia la sua carriera giornalistica nel 1985 lavorando per il settimanale L’Espresso, dove per quasi dieci anni dirige le pagine culturali e firma la rubrica di critica letteraria All’Indice. Dal 1988 al 1989 collabora con Il Sole 24 Ore, firmando recensioni con lo pseudonimo Mamurio Lancillotto, ispirato al vicario criminale del XVII secolo che processò la Monaca di Monza. Successivamente scrive anche per Panorama, l’Unità e continua a collaborare con Corriere della Sera e Corriere del Ticino. Dal 2007 al 2017 è stato direttore della Scuola Superiore di Giornalismo della LUISS Guido Carli, dove ha anche tenuto corsi di scrittura creativa. Parallelamente, ha svolto attività editoriale come editor della narrativa italiana per Neri Pozza e attualmente per Feltrinelli Gramma.



