Lunedì, 24 Agosto 2026
05.42 (Roma)

Ultimi articoli

Il luttuoso 2020 si chiude con le prime vaccinazioni sulle quale si ripone la speranza di venire a capo di una pandemia che ha mietuto più vittime in Europa che negli altri Continenti e più in Italia che negli altri Paesi europei. Le immagini dei camion frigorifero in arrivo dal Belgio, trasmesse ossessivamente da tutte le reti televisive possono creare la falsa persuasione che l’uscita dal tunnel sia ormai prossima, corroborata da dichiarazioni quanto meno avventate di alcuni politici, primo fra tutti il presidente del Consiglio Giuseppe Conte (“Un messaggio di fiducia che si irradia in Italia e in Europa”). In realtà, sappiamo che è ancora lunga la strada da percorrere per mettere l’umanità, o più realisticamente noi cittadini italiani, al sicuro dagli effetti di un virus mutante, di cui ancora non conosciamo del tutto il devastante potenziale; e nel frattempo l’elenco delle vittime continuerà ad allungarsi. Eppure è vero che un vaccino c’è già e fra qualche giorno se ne aggiungeranno altri, consentendo forse all’Italia e all’Europa dei 27 di recuperare il ritardo accumulato in materia di antidoti su Stati Uniti, Cina, Russia, Israele, per citare solo alcuni dei Paesi che hanno già avviato campagne di vaccinazioni di massa.

Dunque, una certa dose di ottimismo è giustificata, almeno sul piano sanitario, che è certamente il più importante ma non certamente l’unico quando si ragiona dei danni provocati dalla pandemia, che sono visibili soprattutto nel degrado delle nostre economie e, per quanto riguarda in modo specifico l’Italia, anche sulla politica. I due piani si intrecciano inestricabilmente, tanto che la combinazione perversa fra progetti politici divergenti e interventi legislativi necessari per il risanamento del tessuto economico e sociale sta compromettendo la capacità di reazione e, come oggi si dice, di resilienza del sistema, che rischia di non reggere a lungo l’urto dell’evento traumatico che l’ha colpito. Contrariamente a quanto scritto da Giorgia Meloni in una lettera indirizzata ai partiti conservatori dell’assemblea di Strasburgo, l’Europa ha fatto molto per aiutare gli Stati membri ad uscire dalla crisi, sia sul piano monetario prolungando nel tempo l’acquisto da parte della Bce di titoli di debito emessi dagli Stati, sia su quello economico stanziando 750 miliardi di Euro per finanziare progetti di ripresa e di rilancio produttivo in settori innovativi come l’energia pulita, il digitale, la salute, le risorse naturali. L’Italia è il maggior beneficiario dell’intervento straordinario, ma è in ritardo nell’approvazione dei progetti che dovranno necessariamente ottenete l’approvazione della Commissione di Bruxelles. Più che degli obiettivi e dei contenuti, si sta discutendo della “governance”, cioè della struttura di comando che avrà il compito di distribuire i fondi in arrivo. Il braccio di ferro tra Conte da una parte e Renzi dall’altra accompagnerà il transito dal vecchio al nuovo anno, ma l’intransigenza del leader di Italia viva che parla di un governo già in crisi virtuale copre a malapena l’insoddisfazione dei maggiori partiti della coalizione – Pd e Cinque Stelle – stanchi di essere praticamente commissariati da un Capo di governo che agisce in solitario e con una buona dose di sufficienza accompagnata da un sapiente uso dei mass media e soprattutto della Tv.

La tensione all’interno della maggioranza e la sorda competizione fra Conte, Zingaretti e Di Maio, con Matteo Renzi in veste di guastatore sono il lascito avvelenato che il 2020 consegna all’anno che viene. Un morbo per il quale manca ancora un antidoto. E il vaccino, in questo caso,  è lontano.

di Guido Bossa

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Notizia terribile questa domenica per la città di Avellino, che si è risvegliata con un intervento della polizia in centro…

Una giornata di sole a Sorrento si è trasformata in un vero e proprio episodio da film poliziesco, con tanto…

L ‘udienza del processo “Dolce Vita” potrebbe slittare di nuovo . La ragione è legata ad una vicenda nazionale, ovvero…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

C’è chi scandisce con le labbra le parole, chi tiene stretto il libro tra le mani come nel timore che qualcuno glielo porti via, chi gioca con i capelli nello sfogliare le pagine, chi alza spesso gli occhi e si guarda intorno, gustandosi la scena, chi non li alza mai...

di Vera Mocella Marcinelle come immagine – simbolo dell’emigrazione che ci attraversa tutti, che attraversa la nostra storia, perché il sentirsi sradicati, trapiantati in un luogo diverso, in un posto diverso è innanzitutto uno stato d’animo, prima che essere un’esperienza. Così, l’ultima fatica di Tony Ricciardi, studioso e meridionalista, ,...

di Virgilio Iandiorio A Serra di Pratola il 24 agosto si festeggia S. Audeno (il suo nome nella lingua patria è Ouen, latinizzato in Audenus), un santo vissuto nella Francia del settimo secolo e che i Normanni fecero conoscere dalle nostre parti. Audeno, infatti, fu vescovo di Rouen, città della...

E’ l’Odissea di Omero, recitata e cantata da Gianluigi Tosto, che è anche regista dello spettacolo, ad andare in scena mercoledì 26 agosto, alle 21, nella Cavea Teatrale di Venticano (Avellino) nell’ambito del VenticanoTeatroFestival 2026. Uno spettacolo organizzato da Veliateatro, rassegna di teatro antico diretta da Michele Murino. Gianluigi Tosto...

Ultimi articoli

Attualità

Un gazebo di sensibilizzazione e una raccolta di beni di prima necessità in sostegno della popolazione di Pozzuoli, recentemente colpita…

E’ stata la sede della Misericordia di Avellino ad accogliere la consegna della raccolta fondi organizzata dall’A.S.D. Moscati Team a…

Arriva dall’associazione Apple Pie Avellino una nota per fare chiarezza sulle battaglie portate avanti in città e in provincia sul…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy