Mercoledì, 4 Novembre 2026
02.46 (Roma)

Ultimi articoli

Unicef, De Giuseppe: sinergia col territorio nella lotta alla violenza. Massai: unica strada è educare

“La sfida che porta avanti l’Unicef è quella di rieducare al noi. Una sfida che ci vede in prima linea insieme a tante associazioni e scuole del territorio con cui è nata una forte sinergia”. A sottolinearlo Tonia De Giuseppe, presidente provinciale Unicef, nel presentare al Circolo della stampa la campagna “La Solidarietà è negli occhi dei bambini: Ri-EDU-chi-AMO al NOI per un futuro migliore”, inserita nell’ambito della campagna nazionale sulla malnutrizione. “Abbiamo scelto di partire – spiega De Giuseppe – dalla Giornata Internazionale dedicata dall’Onu contro ogni forma di violenza di genere. Il 25 novembre è una data che ci impone un dovere morale: fermarci, ascoltare e riconoscere la realtà della violenza contro le donne, una realtà ancora troppo diffusa, sommersa, normalizzata.  Una violenza che riguarda troppo spesso anche i minori. La difesa delle donne e la protezione dei minori sono parte di un unico dovere civile ed etico: creare un mondo in cui nessuno sia lasciato indietro, nessuno sia privato dei suoi diritti, nessuno debba temere l’altro. Il filo conduttore è la rieducazione alla solidarietà non solo come forma di assistenzialismo o raccolta fondi ma come sinergia per portare avanti obiettivi condivisi. Vogliamo sostenere i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nel mondo. Di qui la volontà di promuovere laboratori e spazi di confronto per educare le nuove generazioni. Vogliamo favorire un dialogo costante su temi cruciali legati ai diritti dei bambini”. Spiega come “Ciascuno sulla base delle proprie competenze e delle proprie specificità si è donato e organizzato per fare rete, fare rete solidale, fare rete comunitaria, per provare ad investire in un SOGNO: costruire insieme un territorio in cui la parola Benessere, motore e spinta propulsiva è indirizzato a superare alcune delle difficoltà che attanagliano ancor di più le aree territoriali interne: isolamento, esclusioni, frammentazioni settoriali e competitive, disagi psico fisici e derive comportamentali, sono solo alcune delle problematiche spesso portate sui tavoli di confronto anche provinciali, ma che necessitano di sguardi attenti e metodi condivisi partendo da valori univoci, ovvero non soli- ma solidali per un nuovo NOI . Questo spirito a riunirsi e radicarsi intorno ai valori dell’UNICEF Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia nel mondo, ha ispirato i 44 partner della campagna, le 9 Scuole Amiche dell’UNICEF e i 9 Comuni che hanno aderito a Go Blue, illuminando di blu monumenti e luoghi simbolo per ricordare che i diritti dei minori sono un dovere collettivo, non un tema marginale”.

Una campagna inaugurata questa mattina dalla presentazione del libro di Sarita Massai “Il nome del male”, edizioni Il Papavero, al Circolo della stampa “Non è un caso che abbia voluto raccontare – spiega Massai – la sofferenza di una bambina di 6 anni, vittima di violenza. Volevo ricordare a tutti come la violenza molto spesso nasca da abusi subiti da bambine, che ci rendono più fragili ed esposte alla violenza maschile anche da adulte, incapaci di far sentire la nostra voce e denunciare. E’ un ciclo che si compie. Chi ha autostima, forza interiore, chi si realizza nel lavoro, chi può contare sull’accoglienza e la comprensione della famiglia più difficilmente è vittima di violenza. E’ un ciclo che si compie. Di qui la necessità di educare all’ascolto, al rispetto di tutte le creature viventi, senza mai lasciare sole le donne vittime di violenza, perchè sempre di più abbiamo il coraggio di far sentire la propria voce”.

A partecipare all’incontro anche Martina Bruno del Papavero “Siamo convinte che i libri “possono essere dei semi di cambiamento e testi come quello di Sarita Massai, Il nome del male, sono proprio l’esempio della cultura e della letteratura di cui abbiamo bisogno oggi. Quello della violenza sulle donne e sui bambini è un tema ancora fortemente attuale che però molto spesso viene taciuto. Invece, abbiamo bisogno di una cultura, di una letteratura che abbia il coraggio di parlare, di portare a galla fenomeni sommersi, sia per chi ha vissuto quel dolore ma anche per chi non lo conosce, per comprendere come affrontarlo. Una cultura che deve aprire gli occhi e, come diceva l’autrice, partire proprio da lì, dalla rieducazione”. Emiliano Iandoli, responsabile Giovani Unicef, ribadisce l’invito rivolto ai giovani “di credere nella solidarietà, di fare ciascuno la propria parte, nel quotidiano, per sostenere questa rete. Di qui l’importanza del sostegno di scuole e associazioni”.

Condividi

Picture of Floriana Guerriero

Floriana Guerriero

Cronaca

Mercoledì 4 novembre si svolgerà la tradizionale cerimonia commemorativa della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. L’evento avrà inizio…

“Gettare un ponte levatoio tra il ‘dentro’ e il ‘fuori’”. È questo il senso profondo dell’impegno di Samuele Ciambriello, garante…

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, in linea con le direttive del Prefetto, Dott.ssa Franca Fico, negli ultimi giorni…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“Il voto alle donne, dopo il fascismo, rafforzò la democrazia. Viviamo parallelamente un tempo molto difficile, triste”. Così il senatore del Partito Democratico Enzo De Luca, intervenendo all’evento inaugurale del progetto nazionale “Dalle 21 Madri Costituenti alla crescita democratica repubblicana – 80esimo anniversario del voto alle donne 1946–2026”. L’iniziativa è...

Dalle battaglie delle suffragette alla Costituente, un percorso nella storia delle donne italiane e nella conquista del diritto di voto. È il tema dell’incontro in programma venerdì 18 settembre, alle ore 17.30, nell’Aula del Consiglio comunale di Nusco, in occasione della presentazione del volume Voto alle donne! La storia di...

L’organizzazione del lavoro e la non condivisione del ruolo genitoriale, pur se con lievi miglioramenti, continuano ad essere tra i principali ostacoli nel percorso delle donne verso la parità delle opportunità con l’universo maschile. E’ quanto emerge dal documento relativo ai dati per l’anno 2025 che registrano le Dimissioni/risoluzioni consensuali...

“Restituire alle donne palestinesi il loro ruolo di parte attiva della Resistenza. Una Resistenza affidata ad attività ed azioni quotidiane, dalla cura dei propri figli e dei bimbi rimasti orfani alla testimonianza delle violenze subite affidata ai social o ai giornali”. Nasce da questa idea la mostra “Donne di resilienza”...

Ultimi articoli

Attualità

Un sentito ringraziamento alle Misericordie Irpine e all’ASL di Avellino per il lavoro svolto nella gestione e nell’organizzazione dei presidi…

Alimenti scaduti e gravi irregolarità igienico-sanitarie. Questo è quello che è emerso nell’ambito delle attività di controllo, eseguite dal personale…

Il caso Acs non è affatto chiuso: tra esposti alla Guardia di Finanza e tecniche di ostruzionismo in consiglio comunale,…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy