Secondo i dati di fine 2025, i beneficiari delle prestazioni sociali sono aumentati, con una media di 56,7 ogni mille abitanti rispetto ai 54,4 dell’anno precedente. Un dato che conferma una richiesta di sostegno sempre più forte da parte della cittadinanza e che investe direttamente i Comuni, primo presidio di welfare nelle comunità. Tra invecchiamento della popolazione, indebolimento delle reti familiari e assenza di giovani, i servizi sociali non sono più solo una funzione da garantire, ma una sfida da guidare e governare.
Le criticità sono particolarmente evidenti soprattutto nelle aree meridionali, dove un assistente sociale serve mediamente più di 10.000 abitanti, nonostante i parametri LEP stabiliscano la presenza di almeno un assistente sociale ogni 5.000 abitanti. Proprio in questi territori, però, l’Elenco Idonei ASMEL può rappresentare una risposta immediata: con la fine delle prove del Maxi Avviso 2025 e l’aggiornamento del profilo degli assistenti sociali, i Comuni possono attingere a un bacino di circa 700 idonei, in larga parte provenienti proprio da Sicilia, Campania, Calabria, Puglia e Sardegna.
Una disponibilità che risponde al fabbisogno dei territori più critici, ma che non resta confinata a quei territori. La procedura ha infatti carattere nazionale e consente ai Comuni di tutta Italia, da Nord a Sud, di assumere candidati presenti nell’elenco, ovunque essi risiedano. L’Elenco Idonei, modalità introdotta dal DL 80/2021 e ormai utilizzata da 1.000 Comuni ASMEL, consente di accelerare le assunzioni senza appesantire gli Enti. Attraverso gli interpelli, procedure semplificate rivolte ai candidati già presenti nell’elenco, gli Enti possono completare le assunzioni in 4-5 settimane e senza oneri organizzativi.


