Di Rosa Bianco
Ci sono intuizioni che sanno andare oltre il semplice gesto gastronomico. Il debutto del NocciolFian, il panettone artigianale irpino, che sarà presentato questa sera alla Tenuta Ippocrate di Montefredane, appartiene a quella rara categoria di idee capaci di trasformarsi in simbolo. Un dolce che nasce in settembre, quando nessuno lo attende e che porta in sé la sfida di un territorio che non vuole limitarsi a custodire le proprie tradizioni, ma desidera reinterpretarle con coraggio e visione.
La scelta della Tenuta Ippocrate non è casuale. Questo luogo, noto per le sue offerte non solo enogastronomiche, ma anche culturali di grande respiro – rassegne letterarie e artistiche, mostre, concerti e convegni – diventa il palcoscenico ideale per lanciare un progetto che unisce gusto e identità. Alla base c’è la visione della patron Antonella Perrino, capace di trasformare un’intuizione in un vero percorso di valorizzazione del territorio.
Il panettone non è qui soltanto un prodotto, bensì un manifesto. Dentro l’impasto, arricchito da crema di nocciola e vino Fiano, si intrecciano secoli di saperi agricoli e cultura contadina. Ogni fetta diventa così un racconto: della nocciola, frutto identitario dell’Irpinia, e del Fiano, vino nobile che da queste colline ha conquistato i palati del mondo. Non un semplice dolce, dunque, ma la dichiarazione che un territorio può farsi narrazione attraverso il gusto.
La serata, gratuita e su prenotazione, avrà la forma di un vero convivium: si partirà da un aperitivo con prodotti locali – bruschette al caciocavallo, focacce, formaggi abbinati a confetture – per giungere al momento più atteso, la degustazione del NocciolFian, naturalmente accompagnata dai vini della Tenuta. Un percorso sensoriale che celebra non solo il prodotto, ma quello spirito conviviale che in passato animava piazze e comunità.
Presentarlo a settembre è una vera innovazione. Significa dettare un tempo nuovo, in cui il prodotto artigianale non è più confinato a una stagione, bensì diventa protagonista in ogni occasione di incontro. È, in fondo, la riscoperta di un valore antico: il cibo come linguaggio universale capace di unire.
Questa sera, a Montefredane, non si celebrerà soltanto il lancio di un panettone. Si celebrerà un’idea di Irpinia che osa, che innova, che sceglie di raccontarsi al mondo con la forza dei propri sapori. Il NocciolFian non è una scommessa: è già una certezza. Perché quando un territorio riesce a racchiudere in un prodotto la sua anima più profonda, ciò che nasce non è soltanto un dolce, ma un’opera culturale.
E per chi desidera partecipare a questo viaggio sensoriale, ecco il link ufficiale per la registrazione gratuita: https://forms.gle/WZvjqeQWbd2QS3H79.



