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Nel convento di San Francesco di Serino “Natale in codice”, l’arte nel segno di territorio e visione

Nel Convento di San Francesco, nella frazione San Giacomo di Serino, Natale in Codice ha preso forma come un’esperienza culturale profonda, intensa e condivisa. Due serate dense di significato, ospitate in un luogo simbolo di memoria e spiritualità , capaci di trasformare l’arte in gesto, scelta e responsabilità collettiva. Ideato e diretto artisticamente da Carmine Pelosi e Sabino Matta, Natale in Codice non è stato soltanto un evento, ma un percorso narrativo capace di intrecciare territorio e visione, passato e futuro, comunità e dialogo internazionale. Un progetto che ha scelto la bellezza come linguaggio comune, restituendola al pubblico in una forma autentica, partecipata e viva. A scandire il senso più profondo dell’iniziativa sono stati anche gli interventi istituzionali. Il sindaco Vito Pelosi ha ribadito come la cultura rappresenti una responsabilità concreta verso le nuove generazioni e uno strumento capace di incidere realmente sull’identità e sul futuro di una comunità . Accanto a lui, l’assessore alla cultura Carmelina Amoroso ha offerto una riflessione intensa e sentita, richiamando la figura di Leonardo da Vinci come simbolo universale di curiosità , conoscenza e tensione verso l’infinito, sottolineando il valore educativo e trasformativo dell’arte.

La prima serata, venerdı̀ 19 dicembre, è stata dedicata ai riconoscimenti a personalità che, in ambiti diversi, incarnano una visione concreta e responsabile del presente: • Angelo Antonio D’Agostino, imprenditore, politico e presidente dell’US Avellino 1912. • Michele Cirasuolo, astronomo di fama internazionale. • Giovanni De Feo, professore universitario, ecologista e promotore di Greenopoli. • Ottaviano De Biase, storico e ilologo. Accanto a questi premi, sono stati conferiti tre riconoscimenti speciali: 1. Vito Pelosi, per il sostegno costante e convinto al progetto sin dalle sue origini. 2. Antonella De Donno, per la sensibilità e l’impegno quotidiano nel tradurre la responsabilità educativa in attenzione concreta verso gli alunni. 3. Sabino Matta, che con un’opera di forte impatto ha saputo dare corpo e materia all’anima più profonda di Natale in Codice.

La seconda serata, sabato 20 dicembre, ha rappresentato il cuore simbolico dell’intera iniziativa. Sin dall’inizio, con il taglio del nastro, è stato sancito ufficialmente il gemellaggio artistico tra Serino e Firenze. Sono stati conferiti due importanti riconoscimenti: all’attrice e scrittrice Aurora Ruffino, scelta come madrina del gemellaggio, e a Leonardo Margarito, Direttore Artistico del Festival Il Magnifico. Aurora Ruffino ha incontrato il pubblico presentando il suo romanzo Volevo salvare i colori, in un momento di forte partecipazione emotiva, mentre il talk guidato da Carmine Pelosi con Leonardo Margarito ha restituito una riflessione profonda sul senso dell’arte nel nostro tempo. A suggellare la serata, l’omaggio dell’artista Sabino Matta, che ha donato ad Aurora Ruffino un’opera realizzata dal vivo. Momento di particolare rilievo è stato anche il conferimento a Serino di un prestigioso riconoscimento conferito dalla città di Firenze.

Al centro di Natale in Codice c’è la visione condivisa di Carmine Pelosi e Sabino Matta, direttori artistici dell’iniziativa, uniti dalla convinzione che la cultura non debba limitarsi a essere raccontata, ma vissuta, costruita, resa accessibile. Pelosi, con il suo sguardo narrativo e la capacità di trasformare i luoghi in storie, e Matta, con un linguaggio artistico capace di dare forma e materia alle emozioni, hanno dato vita a un progetto corale, in cui ogni elemento – dall’arte alla parola, dal territorio alle persone – dialoga in modo autentico. Natale in Codice nasce cosı̀ come espressione di una responsabilità condivisa: non un evento calato dall’alto, ma un gesto culturale che mette al centro la comunità e guarda con consapevolezza la propria bellezza.

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