AVELLA- Una tradizione capace di rinnovarsi ogni anno, simbolo della comunità. E’ il rito del Maio dedicato a San Sebastiano, che accompagna la festa patronale. La manifestazione si è aperta con la celebrazione della Santa messa, officiata da don Giuseppe Parisi e la benedizione degli attrezzi agricoli, omaggio alla cultura contadina che è alla base della nostra storia. Poi, il cammino verso i monti e il taglio del Majo hanno rinnovato un gesto antico, che ogni anno unisce Avella attorno alle sue radici più profonde. Nell’occasione l0Amministrazione comunale ha voluto lasciare un segno semplice ma significativo: la piantumazione di un leccio in sostituzione dell’albero tagliato, in ricordo di Tommaso Maio, Presidente scomparso, che tanto ha amato questa tradizione.
Il rito è proseguito con il trasporto del Maio, issato in piazza Primo Maggio, quella che rappresenta un’offerta dedicata al Santo, momento di condivisione e comunità in cui rafforzare, nel segno del legame con la propria terra e con le antiche tradizioni.. I festeggiamenti si concluderanno il 20 gennaio con l’accensione dei falò dopo la processione.
Albino Albano




