Emanuele Pisano è deceduto mentre era sul cantiere, ad Altavilla Irpina: i quattro indagati sono stati rinviati a giudizio. A rinviarli a giudizio il gup del tribunale di Avellino, Giulio Argenio. Rispondono di omicidio colposo in concorso. Sono stati rinviati a giudizi,il titolare della ditta appaltatrice dei lavori di completamento e riqualificazione del centro sportivo Parco Sant’Angelo del Comune di Altavilla Irpina e legale rappresentante della ditta; il titolare della ditta esecutrice dei lavori di rimozione della struttura metallica posta a copertura della piscina; un lavoratore dipendente con qualifica di autista-manovratore del sollevatore telescopico utilizzato per lo smontaggio della copertura della piscina; un dipendente con qualifica di operaio ausiliario alle operazioni di manovra e stabilizzazione del sollevatore telescopico. Stamattina sono state estromesse dall’individuazione di responsabile civile un’assicurazione e il comune di Altavilla Irpina rappresentato dall’avvocato Benedetto De Maio.
Dall’accusa viene contestato alla ditta appaltatrice il mancato rispetto della normativa in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Claudio Michele Guarente, Teodoro Reppucci, Stefano Vozella, Gaetano Aufiero. La famiglia Pisano è stata difesa dall’avvocato Stefano Volpe. Emanuele stava lavorando alla vecchia piscina comunale in fase di dismissione e mai entrata in funzione. La tragedia è avvenuta il 9 giugno 2023.
Secondo l’accusa, Emanuele Pisano è stato colpito alla testa mentre era intento alla rimozione delle piastre di accoppiamento e dei bulloni di fissaggio dei due tronchi che componevano la capriata che lo ha investito. che stava compendo un movimento repentino verso destra. Emanuele è stato colpito alla testa. Il 33enne è morto per gravissimo politrauma causato da un trauma cranico che determinato emorragia un’emorragia cerebrale.







