Le principali organizzazioni di categoria — Confagricoltura, Cia e Confcooperative Agroalimentare e Pesca della Campania — hanno indirizzato una lettera urgente all’assessore regionale all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca. L’obiettivo è sollecitare un intervento istituzionale immediato contro l’impennata dei costi di energia e carburanti.
Le associazioni denunciano una situazione insostenibile che sta colpendo duramente agricoltura, zootecnia e pesca: costi alle stelle: Rincari insostenibili per gasolio agricolo, mezzi tecnici e logistica. Settore ittico in crisi: Molte imbarcazioni sono costrette a restare in porto o a sospendere l’attività a causa dei costi di uscita superiori ai ricavi. Rischio recessione: Il pericolo concreto è una riduzione delle aree coltivate e un calo drastico della produzione, con gravi ripercussioni sull’occupazione e sulla stabilità dell’intera filiera agroalimentare campana.
Per scongiurare il collasso del comparto, le organizzazioni hanno presentato quattro istanze precise:è regia istituzionale: La Regione deve farsi portavoce della crisi presso il Governo nazionale e le istituzioni europee; sostegni diretti: Attivazione immediata di misure finanziarie straordinarie per le imprese colpite; transizione energetica: Incentivi mirati per investimenti in energie rinnovabili ed efficienza energetica aziendale; equità di filiera: Interventi per garantire una distribuzione del valore più corretta, evitando che il peso dei rincari ricada solo sui produttori. “È necessaria una risposta forte e immediata per proteggere un pilastro fondamentale dell’economia regionale”.


