Avrebbe maltrattato per anni il figlio minorenne, che ha meno di dieci anni, della sua convivente. L’ ultimo episodio di una sequenza di violenze fisiche, privazioni e impedimenti – anche nelle relazioni sociali e familiari – e’ stato quello culminato in un recente episodio di sequestro di persona in cui l’indagato avrebbe segregato il minore legandolo ad un letto della casa ove convivevano. A porre fine a questa terribile vicenda i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Avellino, che hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare personale, emessa dal Gip del Tribunale di Avellino su richiesta della Procura, nei confronti di in quarantasettenne della provincia di Avellino, ritenuto gravemente indiziato, allo stato delle indagini, dei reati di maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona.
LE INDAGINI
Le attività d’indagine hanno permesso di ricostruire minuziosamente tutti i gravi episodi di maltrattamenti perpetrati nei confronti di un minore di 10 anni, figlio della convivente dell’indagato, avvenuti dal 2020 al 2026 e caratterizzati da perduranti sofferenze e umiliazioni inflitte al minore, condizione che ha procurato all’infante gravi disagi psicofisici rispetto alle normali condizioni di vita. In particolare, le aggressive umiliazioni e intimidazioni quotidiane ai danni del minore sarebbero degenerate in più circostanze in atti di violenza I gravi indizi a carico dell’uomo sono stati raccolti grazie a un’appropriata attività istruttoria compiuta a carico del minore dal personale dei Carabinieri di Avellino specializzato nella gestione di gravi casi di violenza di genere e maltrattamenti in famiglia, con il rilevante ausilio dei Servizi Sociali competenti e degli psicologi dei Centri Antiviolenza presenti sul territorio Irpino, a cui si è aggiunta una rilevante raccolta di informazioni testimoniali e l’acquisizione di dati informatici a analisi di profili social, dai quali è stato possibile acquisire anche importanti immagini e filmati a riscontro della ricostruzione dei fatti. Nelle fasi dell’esecuzione dell’ordinanza cautelare sono stati sequestrati dispositivi informatici che verranno sottoposti ad analisi forense per acquisire al quadro probatorio ulteriori elementi utili alle indagini.
L’uomo, che era già destinatario della misura di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla convivente ed ai figli di quest’ultima, emessa dal Tribunale per i Minorenni di Napoli, dopo le formalità di rito è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Avellino a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha emesso il provvedimento.


