“Serve un cambio di paradigma: i territori devono dialogare superando il municipalismo”. L’assessore al Turismo della Regione Campania, Enzo Maraio, in una conferenza stampa a Palazzo Caracciolo, traccia la rotta per il rilancio del turismo in Irpinia: “Questo è uno dei territori sui quali realizzare il massimo investimento possibile per la valorizzazione delle aree interne, in sinergia con le aree costiere”.
Nella sala Grasso, al tavolo con Maraio, oltre al presidente della Provincia e sindaco di Candida Fausto Picone, ci sono Enzo Alaia, capogruppo regionale di Casa Riformista, il vice presidente della Provincia e sindaco di Grottaminarda Marcantonio Spera.
Maraio porta l’esempio del Salento, un territorio che negli ultimi decenni ha visto un notevolissimo sviluppo del turismo, proprio per effetto del lavoro di valorizzazione delle aree interne insieme a quelle costiere. Non basta: c’è tanto da fare. Come migliorare i collegamenti viari, le infrastrutture in generale, a cominciare dall’implementare la rete di connettività digitale.
La giunta Fico, ricorda Maraio, ha messo al centro della sua campagna elettorale le aree interne.
“Per flussi turistici – spiega – l’Irpinia è tra le ultime provincie d’Italia. Per invertire la rotta abbiamo bisogno di ragionare in termini di sistema e di area vasta. La Regione – continua – lavorerà affinché le proposte possano confluire in un unico brand territoriale.
Vogliamo valorizzare le vocazioni turistiche interrogando i Comuni sui propri attrattori. Siamo convinti che ogni territorio debba affrontare la sfida del turismo con una propria identità. Pensiamo al turismo religioso a Montevergine e ai 300 anni di San Gerardo, al Cammino di Guglielmo: tutte leve strategiche di sviluppo.
Occorre inoltre intervenire sul piano infrastrutturale e colmare il gap dei posti letto disponibili. A breve uscirà un bando regionale per rafforzare l’offerta ricettiva attraverso interventi che coinvolgeranno le piccole e medie imprese, con l’obiettivo di incrementare la capacità di accoglienza del territorio”.
Picone, assicura che il Sistema Irpinia verrà mantenuto anche se in precedenza “non ha pienamente seguito la mission iniziale. Ora terremo conto delle nuove linee guida della Regione. Cercheremo di strutturare, insieme alla Regione Campania, un finanziamento stabile per la Fondazione”.
L’obiettivo è il “brand Irpinia, che si costruisce facendo squadra, mettendo insieme i territori e coinvolgendo tutti gli attori che hanno programmato le diverse progettualità. Bisogna lavorare in rete e rafforzare il sistema anche dal punto di vista strutturale.
Uno dei problemi principali del turismo – ripete anche Picone – è la carenza di posti letto. La vera scommessa è riuscire a creare una ricettività adeguata, con numeri importanti, per ospitare i flussi turistici che il territorio è in grado di attrarre”.



