A Montella produttori, istituzioni e professionisti a confronto sul modello PPL. L’assessore regionale Maria Carmela Serluca: «La Regione Campania continuerà ad essere al fianco delle piccole imprese agricole».
In un mercato agroalimentare sempre più orientato verso qualità, tracciabilità e identità territoriale, le Piccole Produzioni Locali (PPL) rappresentano uno degli strumenti più efficaci per sostenere le microimprese agricole e preservare il patrimonio gastronomico delle aree interne. Un modello che coniuga sicurezza alimentare, tradizione e sviluppo economico, restituendo centralità a produzioni spesso marginali dal punto di vista quantitativo, ma di straordinario valore culturale ed economico. Su questi temi si è sviluppato il confronto ospitato presso l’Agriturismo Terminio di Montella, lunedì scorso 5 agosto, dove produttori, istituzioni e professionisti hanno dato vita ad un momento di approfondimento dedicato al ruolo delle PPL quale leva strategica per il rilancio dell’agricoltura locale.
Le testimonianze dei produttori hanno restituito il volto autentico di un comparto fatto di aziende familiari, lavorazioni artigianali e produzioni strettamente legate al territorio. Un patrimonio che custodisce antichi saperi e che oggi rappresenta una concreta opportunità di sviluppo, soprattutto nelle aree interne della Campania, dove agricoltura e identità culturale continuano a procedere di pari passo.

Di particolare rilievo l’intervento della dott.ssa Maria Carmela Serluca, assessore all’Agricoltura della Regione Campania, che ha ribadito l’attenzione dell’amministrazione regionale verso le realtà produttive di piccola scala, sottolineando come la Regione intenda continuare ad accompagnarle nei percorsi di crescita, innovazione e valorizzazione. Un impegno concreto affinché le piccole imprese possano continuare ad essere protagoniste dello sviluppo dei territori, contribuendo alla tutela delle produzioni tipiche e al mantenimento del presidio agricolo nelle aree rurali.

Un contributo significativo è giunto anche da Vincenzo D’Amato, presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari, che ha richiamato l’attenzione sul ruolo della sicurezza alimentare e delle corrette pratiche igienico-sanitarie quali elementi imprescindibili per rafforzare la competitività delle produzioni locali e consolidare il rapporto di fiducia con il consumatore.
L’incontro ha evidenziato come le Piccole Produzioni Locali non costituiscano soltanto un’opportunità economica, ma rappresentino uno strumento di salvaguardia della biodiversità agricola, della cultura alimentare e delle tradizioni rurali. Valorizzare queste produzioni significa infatti sostenere un modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità, sulla filiera corta e sulla capacità delle comunità locali di trasformare il proprio patrimonio identitario in valore aggiunto. Il confronto di Montella ha confermato come il dialogo tra istituzioni, mondo produttivo e professionisti rappresenti la condizione indispensabile per costruire politiche capaci di rafforzare la competitività delle imprese agricole senza rinunciare all’autenticità che rende uniche le produzioni del territorio.



