Martedì, 3 Novembre 2026
05.07 (Roma)

Ultimi articoli

Cioran, l’ottimismo di un pessimista. Sabato la presentazione del libro

Con perizia quasi entomologica, lo scrittore irpino Vincenzo Fiore racconta pubblico e privato, noto e meno noto, di colui che fece dell’«inconveniente di essere nati» la propria bandiera personale.

Attingendo all’ampio corpus cioraniano, nonché a una vasta letteratura critica, spesso in lingua romena, con l’aggiunta dei preziosi contributi della giornalista venezuelana Carol Prunhuber e del fotografo Vasco Szinetar, Fiore consegna al pubblico uno dei più completi ritratti del pensatore che siano mai stati concepiti. C’è motivo di gioire, dunque, dinanzi al suo “Emil Cioran. La filosofia come de-fascinazione e la scrittura come terapia” (Nulla die). Dal controverso periodo romeno alla svolta parigina dell’«apolide metafisico», nulla è lasciato al caso. Ed è proprio in questa divaricazione geografica una delle possibili chiavi interpretative del Cioran pensiero. Forse solo la sottile pregnanza di uno sguardo “periferico” è in grado di penetrare fino in fondo i meccanismi che governano il funzionamento del cuore pulsante. Il filosofo, in altre parole, sarebbe portatore di quella prospettiva “esterna”, che se da un lato gli consente di mostrare l’assurdità del vivere, dall’altro si rivela la fonte dei suoi mali. Come afferma lo stesso Cioran, «Diventiamo imparziali con tutte le cose, perché non partecipiamo più a nulla. Guardiamo in faccia tutto, con occhi ormai estranei» (p. 28).

Eppure egli non è stato nemmeno il nichilista che si suole dipingere: non già apologeta del suicidio, ma colui che ne coltiva l’idea al solo scopo di elaborare una strategia di sopravvivenza. Come scrive Fiore, «Ciò che rende tollerabile la vita è l’idea che se ne possa uscire in qualsiasi momento» (p. 157). Il paradosso è però dietro l’angolo: se nascere è un inconveniente, è anche vero che per poterlo affermare bisogna pur nascere. Di più: malgrado il filosofo considerasse nefasta la prospettiva di dare continuità alla specie, un’eredità l’ha lasciata eccome. E non potrebbe essere diversamente: demolire con humour nero ogni sapere che pretende di diventare assoluto, è un esercizio terapeutico che invita a resistere, più che a lasciarsi andare.

Evviva Cioran, dunque: apocalittico e integrato al tempo stesso, se non fosse venuto al mondo, bisognerebbe inventarlo.

Sabato 8 settembre, alle ore 18:00, il testo sarà presentato presso il Circolo della Stampa di Avellino, in un evento patrocinato dall’Alliance française. Oltre all’autore, interverrà lo psichiatra Francesco Franza. Gli intermezzi musicali saranno a cura della violinista M° Samantha Esposito.

Di Diego Infante

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Si è svolta questa mattina, presso la sede della Questura di Avellino, la cerimonia commemorativa dei Caduti della Polizia di…

Un 23enne di Avellino arrestato per spaccio di droga e due ragazzi napoletani fermati per truffa ai danni di un’anziana…

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, in linea con le direttive del Prefetto, Dott.ssa Franca Fico, negli ultimi giorni…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Una lectio magistralis del professor Gianpietro Mazzoleni sul rapporto tra cultura popolare, comunicazione politica, digitale e intelligenza artificiale aprirà ufficialmente l’anno accademico dei corsi di laurea del Consiglio Didattico di Sociologia dell’Università degli Studi di Salerno. L’appuntamento è fissato per martedì 3 novembre, alle ore 10.30, nell’Aula De Rosa dell’edificio...

Arriva da Giovanni Esposito del Mid la denuncia relativa ad episodi di commercializzazione, attraverso la rete internet, di presidi e ausili sanitari destinati all’assistenza di persone con disabilità, anziani e soggetti fragili, che risultano essere stati forniti agli aventi diritto nell’ambito di programmi di assistenza pubblica e solidaristica. “Carrozzine, scooter...

ARIANO IRPINO – Grande partecipazione di pubblico, presso il Museo Civico e della Ceramica, per l’incontro dal titolo “L’Europa comincia dai margini”, promosso dall’associazione Futura Irpinia. Un momento di profonda riflessione politica e culturale volto a riconoscere alle aree interne un ruolo strategico nelle politiche di sviluppo, superando la visione...

150 anni dalla scomparsa della Beata Teresa Manganiello, Avellino si prepara a ricordare la figura della religiosa e terziaria francescana, protagonista di una testimonianza di fede e impegno spirituale che continua a rappresentare un riferimento per la comunità. L’iniziativa, promossa dalle associazioni «Avellino per il Mondo» e «Insieme per Avellino...

Ultimi articoli

Attualità

Ha ragione Filomena D’Andrea quando scrive che si carica di un valore quasi simbolico la scomparsa del Maestro Giovanni Spiniello…

Un bene confiscato alla camorra restituito alla collettività, pronto a diventare un presidio di legalità. Venerdì 6 novembre, con inizio…

di Antonio Polidoro Si e spenta la grande voce della creatività artistica in Irpinia. Giovanni Spiniello ci lascia tra il…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy