Mercoledì, 9 Settembre 2026
02.23 (Roma)

Ultimi articoli

Fase 3, in attesa delle riforme

La fase due inizia tra proteste, polemiche, Regioni che vogliono fare da sé, gazzarre in Parlamento, occupazioni dell’aula di Montecitorio, interventi di parlamentari che hanno scarso senso dello Stato e del bene collettivo, accuse ingenerose al Premier, insensibilità del grave momento di crisi che attraversa il Paese e del bisogno di unità nazionale e di collaborazione  Un Renzi che minaccia lo sfratto a Conte: “Non scelga la strada del populismo o non ci avrà al suo fianco” e lo accusa di aver preso i pieni poteri travolgendo la Costituzione, lui populista nato che voleva piegarla a suo utile con un referendum! Tutto orchestrato sotto la segreta regia dei poteri forti dei quali la nuova Repubblica di Elkann/ Fiat si è fatta interprete per imporre un Governo di Unità Nazionale, che non potrebbe che essere tecnico. E un governo, espressione delle holding e delle multinazionali, gioverebbe al Paese per un ritorno alla normalità che sarebbe quella di prima? E questo che si vuole?

La caduta verticale del PIL spinge, e il fallimento del tipo di sviluppo capitalistico e globalizzato, spingono, invece, a scelte coraggiose che un Governo tecnico, pur presieduto da una personalità prestigiosa come Draghi, non potrebbe garantire perché gli obbiettivi delle destre divergono platealmente da quelle del centro sinistra.Secondo il giurista Zagrebelsky (il Fatto quotidiano del 1 maggio): ”La ripartenza così come eravamo o secondo visioni nuove della salute, dell’ambiente, del lavoro, dell’abitazione, della produzione e del consumo eccetera? La risposta innovatrice non la darà la tecnica”. Per procedere alle necessarie innovazioni e per dare impulso ad uno nuovo tipo di sviluppo occorre smantellare, una volta per tutte, demolendoli dalle fondamenta, quei ”lacci e lacciuoli” di cui parlava l’emerito Guido Carli, emerito Governatore della Banca e politico degli anni 60/80, che sono rimasti tuttora intatti e che frenano ogni serio tentativo di sviluppo.

Bisogna passare, al più presto possibile, alla fase tre: quella delle riforme che, per superare la crisi economica che viviamo e progettare uno sviluppo più a misura d’uomo, sono diventate ineludibili. Abbiamo già parlato già della burocrazia. Un’altra riforma urgentissima è il riordino del sistema fiscale.

Per finanziare la ripresa abbiamo bisogno di una montagna di soldi. Non tutti possiamo prenderli a presto o con il recovery found. E i debiti bisogna pagarli. E’ giocoforza, quindi, aumentare le entrate fiscali, anche se con equità e proporzionalità; far pagare le tasse non a chiacchiere come si è fatto finora, ma fornendo al sistema fiscale norme precise e stringenti, multe e penalità effettive; risorse, mezzi e personale tali da scoraggiare ogni possibilità di elusione. Non è possibile che in Italia – come ha detto Bersani a Piazza pulita – solo il 6% degli italiani dichiari un reddito superiore a 50.000 euro e l’evasione è calcolata sui 100/140 miliardi all’anno. E’ vergognoso e indegno di un Paese civile. Altro che riduzione delle tasse! Si potrebbe prendere esempio dagli USA, paese capitalista, dove le tasse si pagano sul serio perché il sistema fiscale (Internal revenue service) funziona perché ha strutture, mezzi tecnici e personale di prima qualità e può procedere a tutti gli accertamenti possibili: controlli incrociati con banche, pagamenti, onorari, spese di ogni genere, tutte tracciabili. Le inchieste scattano ad ogni sospetto, senza remora per la privacy. Le sanzioni e le multe sono pesanti, fino al carcere se si evadono somme superiori a 70.000 dollari.  Carcere vero (vedi Al Capone), non come da noi dove mai nessuno è finito dentro per evasione. Vi sono due tasse: una federale (federal tax) e una statale (State tax). In più vi è una tassa sulle vendite (Vat). Le tariffe sono progressive. Sono esenti. I redditi fino a 98875 dollari per persona singola e fino a 19.750 per coppia. La tariffa massima è del 37% per un reddito superiore a 622.050. La funzionalità del fisco ha ingenerato nei cittadini americani la paura di non poter sfuggire ai controlli e quindi ha aumentato al massimo grado la fedeltà fiscale. Nel 2015 vi sono stati solo 1330 casi di denuncia infedele su 150 milioni di denunce.

Perché da noi no? Tracciabilità, non più di 100 euro per il contante, pene severe ed effettive, controlli incrociati generalizzati, strutture mezzi e personale qualificato sono i presupposti per un fisco serio ed efficiente ed effixace. Se non lo fanno i cinque stelle e i democratici di sinistra chi altri può farlo?

di Nino Lanzetta

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Salta la prima udienza udienza del processo “Dolce Vita”. La ragione è legata ad una vicenda nazionale, ovvero la deliberazione…

La Protezione Civile della Regione, in considerazione delle valutazioni del Centro Funzionale sugli scenari meteorologici in atto e sulla loro…

Tragedia sfiorata questa mattina sulla linea della Circumvesuviana, nel tratto compreso tra le stazioni di San Giovanni e San Giorgio…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Sanità territoriale, resta aperta la questione della carenza dei medici di medicina generale. A sollevare nuovamente il problema è la segretaria generale della FpCgil Licia Morsa, che chiede all’ASL un confronto sull’organizzazione delle Case di Comunità e sulla reale disponibilità dei medici di base. «Si parla di medici di medicina...

“Prata Jazz nasce dalla passione di un gruppo di giovani per le sonorità jazz, dall’impegno instancabile della pro loco, dalla forte tradizione musicale del centro di Prata. Da allora la rassegna, alla sua ventesima edizione, promossa dalla pro loco, con il patrocinio dell’amministrazione comunale. è diventata un punto di riferimento...

– di Mario Spagnuolo– Con l’arrivo del mese di settembre si è chiusa una finestra di calciomercato in cui l’Avellino ha lavorato incessantemente per migliorare ogni reparto della rosa. Anche nelle ultime ore il DS Mario Aiello non si è lasciato scappare l’opportunità di chiudere due trattative importanti per Alessandro...

Trasformare la sicurezza in pratica quotidiana. È la sfida lanciata questa mattina in occasione della presentazione, nella sede di Formedil Avellino ad Atripalda, del nuovo camper del progetto “Cantieri Sicuri”, realizzato insieme a Formedil Benevento Formazione e Sicurezza e Inail Campania. Un’aula mobile che raggiungerà direttamente i luoghi di lavoro,...

Ultimi articoli

Attualità

“Il contatto con Rodríguez è nato qualche settimana fa ma poi non se ne fece nulla. Oggi è uscita questa…

“Piove sulla città, ma si addensano nubi anche sull’amministrazione comunale di Avellino”. Così in un video l’ex sindaco, oggi consigliere…

Arriva dal consigliere comunale di Avelli o di Noi di Centro Gino Iannace una proposta per ridurre i disagi per…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy