Sabato, 16 Maggio 2026
01.15 (Roma)

Ultimi articoli

La Terra brucia. Il riscaldamento climatico globale – cominciato alla fine dell’Ottocento a causa del progressivo espandersi della Rivoluzione industriale – è oggi valutabile nei termini di 0,7 gradi centigradi. Ben presto sarà di 1,1°C e potrà raggiungere, alla fine del secolo, la spaventosa cifra di 6,4°C.

Com’è noto, il surriscaldamento è provocato dall’«effetto serra», che a sua volta è provocato dall’anidride carbonica che liberano nell’aria i combustibili fossili (petrolio, carbone), dal vapore acqueo e dalla deforestazione selvaggia (si pensi a quel che sta accadendo in Amazzonia).

Come non ricordare che il protocollo di Kyoto del novembre 2009, firmato da 187 Stati e l’Accordo di Parigi del novembre 2015, che impegnava gli Stati a operare in modo tale che la temperatura globale fosse mantenuta “ben al di sotto di 2°C” rispetto ai livelli pre-industriali, sono rimasti lettera morta.

Le conseguenze del surriscaldamento vanno dallo scioglimento inarrestabile dei ghiacciai al Polo Nord e sulla maggior parte delle catene montuose, al riscaldamento e all’acidificazione di oceani, mari, laghi, fiumi, tutti ridotti a discariche innanzitutto di plastica, alla desertificazione di enormi territori, a siccità sempre più accentuata.

E’ previsto che, nei prossimi anni, alle centinaia di specie di piante e di animali già scomparse se ne aggiungerà un altro migliaio. La stessa pandemia di Covid – che ad oggi ha mietuto nel pianeta 4 milioni e 550 mila morti con 291 milioni di contagiati – trova la sua imputazione causale nella distruzione dell’habitat animale, che è l’immediato precedente di ogni zoonosi.

Nella storia della Terra i grandi mutamenti climatici, accaduti a distanza di milioni di anni, sono dovuti all’assestamento dell’asse terrestre. Oggi, mentre la temperatura si tropicalizza, nel guazzabuglio climatico che ha fatto “saltare” il ciclo delle stagioni, si susseguono in continuazione, cicloni, alluvioni, ondate di caldo a temperature infernali e di gelo siberiano. Ci avviciniamo a passi spediti a una catastrofe ecologica di incalcolabili proporzioni.

Il modello di sviluppo capitalistico- finanziario dominante è la causa delle cause di quel che accade, inteso com’è allo sfruttamento senza limiti, oltre che del lavoro umano, delle risorse naturali, al fine della produzione illimitata di merci che danno profitti stratosferici. Si tratta di un sistema tecnico della potenza materiale che manipola, utilizza, plasma la natura a suo piacimento.

Il filosofo Giuliano Minichiello, cogliendo l’essenza della tecnica, parla giustamente di “interiorizzazione della dipendenza” dalla natura. Ma una cosa del genere non è possibile farla perché la natura non cambia le sue leggi e noi uomini siamo natura, facciamo parte della natura.

Occorre al più presto rinunziare a un’economia fondata, per l’utile di pochi, sulla volontà di potenza su uomini e cose, per dare luogo, con riforme radicali, ad un modello sviluppo fondato sul rispetto delle leggi di natura, assecondandole nella produzione dei beni materiali.

La “seconda natura”, quella artificiale delle merci, non può sostituire la natura, la vera e prima natura. E’ già tardi, ma si agisca subito per riformare in modo radicale il modello di sviluppo, prima del “day after”, del giorno dopo la catastrofe, in cui si potrà molto recriminare per chi ci sarà, ma ben poco da fare per salvare la civiltà umana.

di Luigi Anzalone

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Arsenale nascosto in Alta Irpinia, sono stati concessi gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per Z.A, classe 91 di Villamaina,…

Tre condanne e un’assoluzione per gli imputati nel processo per lo scandalo degli stipendi gonfiati e inventati all’Asl di Avellino….

I carabinieri della stazione di Monteforte Irpino hanno denunciato un 20enne della provincia di Messina, ritenuto responsabile di truffa. L’attività…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“L’articolata ed ardita proposta di Gianluca Festa ci offre l’occasione per ribadire alcuni punti critici che da tempo proviamo a portare all’attenzione di chi può decidere, volti al superamento di un sistema che riduce troppo spesso il Pronto Soccorso a specchio delle inefficienze sistemiche e delle fragilità sociali non intercettate”....

Sarà la Biblioteca Provinciale di Avellino ad accogliere il 16 maggio, alle ore 17:00, la Finale del torneo di Poetry Slam “BiblioSlam”, realizzato con il patrocinio della Provincia di Avellino. L’iniziativa è stata organizzata dal collettivo Caspar Campania Slam Poetry per il Coordinamento Campania Slam e LIPS – Lega Italiana...

Il Mercato Nero chiude per sempre. Ma le esperienze vissute davvero non finiscono mai del tutto: cambiano forma, si trasformano, continuano ad agitarsi nelle persone che le hanno attraversate. “Quando – si legge nella nota di APS Caos – abbiamo immaginato questo spazio sapevamo già che avrebbe avuto un tempo...

don Gerardo Capaldo Siamo tutti fratelli, affermava il papa Francesco, e purtroppo siamo anche tutti peccatori. Possiamo facilmente calpestarci i piedi l’uno con l’altro. San Vincenzo de’ Paolo, patrono di tutte le opere di carità, rileva come sia tutti come un fascio di spine: quanto più si stringono tanto più...

Ultimi articoli

Attualità

Elenco completo dei progetti, tempi reali e certi, Comuni coinvolti, chilometri di rete sostituiti, riduzione prevista delle perdite, aggiornamenti pubblici….

Gesualdo – L’hanno appena restaurata e già fa discutere. Dopo le, forse inevitabili, polemiche che per alcuni giorni hanno occupato…

E’ guerra aperta tra il Comune di Avellino e la società catanese che gestisce i parcheggi a pagamento nella città…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy