Campo largo diviso: con Controvento, Si Può, Per e Rifondazione Comunista c’è anche Sinistra Italiana, che ha deciso di sganciarsi dalla coalizione di centrosinistra che candida a sindaco di Avellino Nello Pizza.
Giancarlo Giordano, presidente dell’assemblea regionale di SI, e Roberto Montefusco, coordinatore provinciale del partito, sono al lavoro per costruire, insieme alle associazioni e a Rifondazione, una compagine elettorale alternativa al Campo largo a trazione Pd, come annunciato all’indomani della direzione dem che ha designato Pizza.
La rottura definitiva c’è stata durante la Direzione: “È del tutto falsa la notizia che sta circolando circa la convergenza di AVS sul nome di Nello Pizza quale candidato sindaco del Campo largo ad Avellino”, avevano avvertito Tonino Scala, segretario regionale di Sinistra Italiana, e Giancarlo Giordano, presidente regionale di Sinistra Italiana”. Infatti una parte dei dem avevano fatto passare l’indicazione Pizza condivisa a Sinistra.
È stata poi Controvento all’indomani della Direzione a rispondere picche all’invito del segretario provinciale del Pd, Marco Santo Alaia, che ieri ha riunito i partiti dell’alleanza di Campo largo.
A partecipare: Casa Riformista (coordinatore provinciale Beniamino Palmieri), Noi di Centro (il coordinatore cittadino Raffaele Cipriano), M5s (Maura Sarno), Partito Socialista Italiano (Giuseppe Vetrano e Sabino Carpentieri), Europa Verde (portavoce provinciale Luigi Tuccia) e l’associazione Avellino Prende Parte (Francesco Iandolo).
Europa Verde, che fa parte di Alleanza Verdi e Sinistra, ha preso parte all’interpartitico mentre era in corso l’assemblea provinciale di Sinistra Italiana per decidere se ricucire lo strappo con il Pd e gli alleati del Campo largo.
“È necessario attendere la decisione che emergerà dal confronto che Sinistra Italiana sta avendo con i propri iscritti e simpatizzanti”, aveva spiegato Tuccia.
E infatti Sinistra Italiana non ha scelto Pizza, il Pd e gli alleati del Campo largo.
Era prevedibile. Sinistra Italiana ha partecipato agli interpartitici del Campo largo, ma in disaccordo con il metodo del confronto. Invece si ritrova da tempo sulla posizione delle associazioni, partecipando ad assemblee pubbliche per discutere di proposte per la città, invitando più volte il Pd e gli alleati a una discussione che non è mai avvenuta.
Finché il tempo è scaduto: “Game over” è il titolo dell’ultimo appuntamento convocato dal campo progressista “alternativo” con Controvento, associazione guidata da Generoso Picone, con Si Può, che fa capo ad Amalio Santoro, con i cattolici di Per di Carlo Mele, con Rifondazione di Arturo Bonito – coordinaotre provinciale – e Costantino D’Argenio – coordinatore cittadino.



