Clelia Gambino, candidata nella lista Pd, nel centrosinistra che sostiene Nello Pizza nella corsa per la fascia tricolore: come nasce la sua candidatura?
“Nasce da un percorso politico maturato all’interno del Pd, partito in cui milito con convinzione, con sincerità, con passione politica, nel segno dell’appartenenza. E anche quando ho espresso posizioni critiche, l’ho sempre fatto con spirito costruttivo, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di un partito forte, realmente democratico e partecipato dagli iscritti. Ora, in vista della prossima tornata elettorale, nell’ambito del Campo largo, voglio contribuire a rafforzare una coalizione che ha un valore politico molto importante: è un campo largo che prende esempio dall’esperienza positiva del modello regionale e che potrebbe rappresentare anche un riferimento a livello nazionale. Avellino oggi è un laboratorio politico significativo”.
Perché Nello Pizza è la persona giusta?
“Nello Pizza rappresenta una sintesi condivisa all’interno della coalizione e del Pd. È una persona seria, equilibrata, capace di incarnare gli ideali del centrosinistra e dell’unità. Credo sia la figura giusta per guidare questa fase delicata della città. Parlando con le persone, avverto soprattutto un desiderio di normalità. Gli avellinesi chiedono un’amministrazione capace di fare le cose necessarie per la città, senza promesse irrealizzabili. Normalità non significa immobilismo, ma servizi efficienti, legalità, manutenzione, attenzione ai bisogni reali dei cittadini.
Cosa manca oggi ad Avellino?
“Mancano servizi e spazi adeguati. Le donne hanno bisogno di consultori efficienti, i giovani di luoghi di aggregazione e cultura, i cittadini di una sanità migliore e di una città più vivibile. Non servono slogan roboanti, ma amministratori seri e concreti. Nello Pizza ha lo spessore umano, professionale e politico per garantire equilibrio. Inoltre, tutti comprendiamo che è in gioco il futuro della città e di un progetto politico importante. Nessuno ha interesse a far fallire questa esperienza”.
Che cosa c’è oltre il Campo largo?
“Dall’altra parte ci sono esperienze amministrative finite con commissariamenti. Il commissariamento rappresenta sempre una ferita per una città. Credo che Avellino abbia bisogno di stabilità amministrativa e di una guida credibile. Inoltre, non vogliamo consegnare la città alle destre e alle forze più estreme. Non solo. Sono madre di una ragazza di 13 anni che alla fine della prossima consiliatura avrà 18 anni e dovrà scegliere il proprio futuro. Vorrei che lei e i suoi coetanei potessero restare ad Avellino per scelta, non sentirsi costretti ad andare via. Il mio impegno nasce anche dal desiderio di costruire una città che offra opportunità vere ai giovani”.


