“Quale capogruppo consiliare di ABC-Atripalda ho appreso la notizia – diramata da una testata giornalistica locale online – che il sindaco di Atripalda, avv. Paolo Spagnuolo, risulterebbe il più ‘gradito’ tra i sindaci irpini, con una percentuale pari al 78%, seguito da Gerardo Santoli (Santo Stefano del Sole) con il 77% e da Vittorio D’Alessio (Mercogliano) con il 68%”. Così Roberto Renzulli, capogruppo ABC Atripalda nel Consiglio comunale di Atripalda.
“Tale notizia è stata poi ‘rimbalzata’ da altre testate locali.
Stando a quanto riportato nell’articolo della testata giornalistica locale online, i dati sarebbero stati riportati da Il Sole 24 Ore, che commissiona annualmente alla celebre, nonché prestigiosa, società Noto s.r.l. (esperta in sondaggi) il cosiddetto Governance Poll, ovvero un sondaggio sul gradimento dei sindaci e dei governatori regionali.
Ricoprendo un ruolo istituzionale, quale quello di componente del Consiglio Comunale di Atripalda, ed avendo costanti interlocuzioni con numerosi concittadini atripaldesi, le percentuali “bulgare” mi sono apparse avulse dalla realtà ed in aperta dissonanza con le segnalazioni che ricevo quotidianamente; pertanto decidevo di approfondire l’argomento recuperando la fonte citata dalla testata giornalistica locale online, ovvero l’articolo relativo al Governance Poll pubblicato da Il Sole 24 Ore.
Ebbene, in tale articolo erano riportati i dati che riguardavano esclusivamente il gradimento dei sindaci dei comuni capoluogo di provincia ed i presidenti delle regioni.
Non pago di ciò, immaginando che l’articolo de Il Sole 24 Ore potesse essere solo ‘riassuntivo’ e che il sondaggio potesse riguardare (come riportato dalla testata giornalistica locale online) anche i dati dei comuni irpini, contattavo direttamente la “Noto s.r.l.”, società cui era stato commissionato il sondaggio (da parte de Il Sole 24 Ore), citata anche come fonte nell’articolo della testata giornalistica locale online.
Ricevevo immediato riscontro dalla Noto s.r.l. e, con stupore, apprendevo da quest’ultima che i risultati del Governance Poll 2026 riferiti ai Comuni della provincia di Avellino non erano mai stati oggetto di alcun sondaggio né, tantomeno, del Governance Poll 2026, realizzato da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore e pubblicato nell’edizione del 6 luglio 2026.
Inoltre, la Noto s.r.l. riferiva che il sondaggio pubblicato riguardava esclusivamente i Comuni capoluogo di provincia e che, di conseguenza, qualsiasi dato riferito ad altri Comuni della provincia di Avellino e ricondotto all’analisi condotta dalla Noto s.r.l. (e da Il Sole 24 Ore) era del tutto estraneo alla stessa, privo di qualsiasi fondamento metodologico e scientifico e, pertanto, falso.
In pratica, i dati relativi al Governance Poll 2026 pubblicati dalla testata giornalistica locale online, riferiti ai comuni irpini ed in particolare al Comune di Atripalda ed al gradimento del sindaco Paolo Spagnuolo – rimbalzati anche da alcune testate giornalistiche locali nonché sui profili social del sindaco avv. Paolo Spagnuolo – non solo sono falsi ma del tutto inventati.
A tutto ciò si aggiunga che – a seguito della nostra richiesta alla Noto s.r.l. – il link all’articolo in questione pubblicato dalla testata giornalistica locale online risulta essere stato rimosso; ma vi è di più: la testata giornalistica locale – contestualmente alla cancellazione dell’articolo – ha anche pubblicato un ulteriore articolo, denominato “Errore redazionale”, in cui testualmente riferiva:
‘Per quanto riguarda il nostro articolo relativo alla Governance Poll 2025 va precisato che i dati relativi ai Comuni della provincia di Avellino pubblicati nell’articolo erano privi di qualsiasi fonte scientifica e non provenivano da Noto Sondaggi. Questi dati non fanno parte del Governance Poll 2026 pubblicato da Il Sole 24 Ore il 6 luglio 2026; la precedente pubblicazione riportava informazioni erroneamente attribuite a Noto Sondaggi. Per cui la redazione si scusa ampiamente con i propri lettori per l’errore’.
A questo punto c’è da chiedersi cui prodest?, ovvero a chi avrebbe giovato un falso sondaggio che vede come sindaco più gradito d’Irpinia il sindaco di Atripalda Paolo Spagnuolo?
Chi ha sollecitato la testata giornalistica online affinché fosse redatto un articolo relativo ad un sondaggio – se tale si può definire – privo ‘di qualsiasi fonte scientifica’?
Ai cittadini “l’ardua” risposta.
Vero è che tale articolo, stando alle visualizzazioni riportate, innegabilmente non è passato inosservato e certamente ha condizionato – in maniera surrettizia e fraudolenta – non solo la percezione che i cittadini hanno dei propri amministratori ma, in considerazione di una smentita passata “sotto tono”, potrebbe condizionare l’esito delle prossime votazioni amministrative del nostro Comune, illudendo i poveri concittadini sulla bontà del sondaggio e, di conseguenza, dell’operato dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco avv. Paolo Spagnuolo.
Tale vicenda apre un ulteriore incredibile squarcio sul velo di bugie su cui si basa l’azione amministrativa del sindaco Paolo Spagnuolo – incapace di dare risposte concrete ai problemi – che trova man forte in una stampa strumentalizzata.
Conoscendo personalmente le capacità e la buona fede dei direttori delle testate giornalistiche che si sono limitati a ‘rimbalzare’ la notizia, li invito, insieme a tutti gli altri organi di stampa, ad alzare la guardia e a prestare la massima attenzione alle notizie che si pubblicano, accertandone la veridicità e verificandone, laddove sia possibile, la fonte, perché tali comportamenti pongono un serio rischio democratico.
La diffusione di notizie false (e ancor più di sondaggi politici) non rappresenta soltanto una distorsione dell’informazione, ma può trasformarsi in uno strumento di manipolazione del consenso democratico.
Un dato artificiosamente costruito rischia di creare una percezione alterata della realtà, inducendo i cittadini a ritenere maggioritario un consenso che, in realtà, maggioritario non è.
Il pericolo più grave è la sostituzione del consenso reale con un consenso percepito e costruito, fino alla creazione di una realtà parallela capace di influenzare le scelte dei cittadini e di indebolire la fiducia nelle istituzioni”.



