Tredici milioni di euro per sostenere le imprese agricole colpite dal caro carburanti, ma con la necessità di accelerare i tempi e individuare ulteriori risorse. È quanto emerso dall’incontro svoltosi giovedì 22 ottobre a Palazzo Santa Lucia tra il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, l’assessora all’Agricoltura Maria Carmela Serluca e le organizzazioni del Tavolo verde regionale, tra cui Copagri Campania.
Al centro del confronto, le difficoltà che stanno attraversando agricoltura, allevamento e pesca, alle prese con l’aumento dei costi di produzione e con margini economici sempre più ridotti. La Regione ha individuato 13 milioni di euro, provenienti da risorse non ancora utilizzate nell’ambito della programmazione in corso, da destinare ai ristori per le imprese iscritte al registro UMA (Utenti Motori Agricoli). L’erogazione degli aiuti resta subordinata all’autorizzazione della Commissione europea. È inoltre in corso la verifica della possibilità di attivare ulteriori fondi, anche attraverso il PR FESR.
Un primo passo accolto positivamente da Copagri Campania, che tuttavia richiama l’attenzione sulla necessità di risposte rapide e di un intervento più ampio.
«Accogliamo con favore l’apertura di un confronto diretto con la Regione e il primo stanziamento individuato per i ristori sul gasolio agricolo – dichiara Angela Pisacane, presidente regionale di Copagri Campania – ma è altrettanto chiaro che 13 milioni di euro, seppur un segnale importante, non bastano a colmare la distanza tra i costi che le nostre aziende sostengono ogni giorno e il reddito che riescono effettivamente a portare a casa».
Per Pisacane, la priorità è garantire tempi certi per l’accesso agli aiuti, soprattutto nelle aree interne, dove molte aziende rischiano di non riuscire più a sostenere il peso delle spese. «Abbiamo bisogno di tempi celeri e certi: le aziende non possono più andare avanti, soprattutto nelle aree interne, dove rischiano il fallimento», sottolinea.
La questione, secondo l’organizzazione, va oltre il solo costo del carburante. Le imprese devono fare i conti con una pressione crescente su tutte le principali voci di spesa, mentre i ricavi non riescono a compensare gli aumenti. Da qui la richiesta di risorse aggiuntive e di un impegno concreto per garantire produttività, giusta remunerazione degli agricoltori ed equità dei prezzi lungo l’intera filiera.
A rendere ancora più urgente la situazione è l’iniziativa avviata a livello nazionale dal presidente di Copagri, Tommaso Battista, che ha presentato un esposto all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, chiedendo l’apertura di un’istruttoria e accertamenti ispettivi, anche con il coinvolgimento del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, sulla distribuzione del gasolio agricolo.
La segnalazione riguarda anche la Campania e include espressamente le province di Salerno e Caserta tra le aree monitorate. Secondo quanto riferito da Copagri, diverse aziende associate avrebbero riscontrato prezzi finali in fattura superiori alle medie di mercato, nonostante la riduzione straordinaria del 20% annunciata da alcune compagnie petrolifere per il carburante agricolo. L’organizzazione segnala inoltre possibili anomalie nell’andamento dei listini tra distributori concorrenti e una scarsa trasparenza nella composizione degli sconti applicati. Si tratta di circostanze che Copagri chiede alle autorità competenti di verificare.
Copagri Campania esprime pieno sostegno all’iniziativa nazionale, considerandola parte della stessa battaglia portata avanti sul piano regionale. L’obiettivo è fare chiarezza sulla formazione dei prezzi e accertare eventuali irregolarità che potrebbero aggravare ulteriormente i costi sostenuti dalle imprese.
Sul tavolo restano quindi quattro priorità: verifiche sui prezzi del gasolio agricolo, tempi certi per l’autorizzazione europea ai ristori, stanziamenti aggiuntivi per ampliare la platea delle aziende sostenute e istituzione di un tavolo permanente di confronto con la Regione.
Per la presidente Pisacane, l’incontro di Palazzo Santa Lucia deve rappresentare l’avvio di un percorso continuativo e non un episodio isolato. La richiesta è trasformare il dialogo istituzionale in misure concrete, capaci di dare ossigeno alle aziende e prospettive a un comparto fondamentale per l’economia campana, soprattutto nelle aree interne.
«Il tempo delle rassicurazioni è finito», è il messaggio lanciato da Copagri Campania: senza risposte tempestive, risorse adeguate e condizioni di mercato trasparenti, il rischio è che le difficoltà economiche si traducano in nuove chiusure e in un ulteriore indebolimento del tessuto produttivo agricolo regionale

